giovedì 1 agosto 2013

SIMENON. "TOUR DE FORCE" PER I PRIMI MAIGRET ?

Beh, occorre riflettere approfonditamente se si trattò di un tour de force, di una foga entusiastica per il nuovo personaggio o se non fosse per caso il ritmo a volte stressante della letteratura su commissione che ormai era abituato a tenere.
Ma facciamo un po' di calcoli. Il primo Maigret uscito... sono due: M. Gallet décédé e Le Pendu de Saint-Pholien pubblicati entrambe nel febbraio del 1931, in occasione del lancio della serie del commissario il 20 del mese, durante il Bal Anthropometrique alla "Boule Blanche" a Montparnasse.
Ma i due romanzi erano stati terminati nell'estate del 1930. Il primo ad essere stato scritto fu in realtà Pietr-le-Letton, (fine stesura settembre 1929, quasi un anno e mezzo prima del lancio) ed uscito poi nel maggio del 1931.
Ma nel '31, tra le due uscite di febbraio e quest'ultima, troviamo anche a marzo Le Charrettier de la Providence e ad aprile Le chien jaune.
Siamo tra il 20 febbraio e il mese di aprile già a cinque uscite... cinque titoli in poco più di due mesi (diciamo 70 giorni...), fà una media di un titolo ogni due settimane.
E' vero che come abbiamo visto, si tratta, se ci mettiamo anche L'Homme de la Tour Eiffel (uscito a settembre '31) di sei titoli scritti in un anno preciso: settembre '29-settembre '30. Un'indagine di Maigret ogni due mesi.
Ma la maratona non si ferma qui. E non si ferma nemmeno per le vacanze.
Ecco il seguente tris estivo, a giugno La Nuit de Carrefour, a luglio Une calme en Hollande, ad agosto Au rendez-vous des Terre-Neuvas. Questi furono invece scritti poco prima che fossero pubblicati, il primo ad aprile, il secondo a maggio, il terzo a luglio.
Con questo siamo quasi alla scrittura in tempo reale, appena un mese tra scrittura e pubblicazione.
E' inutile dire che queste uscite a ripetizione, quasi fosse un gornale periodico, ebbero sul pubblico l'effetto che Simenon sperava. Quello di stabilire uno stretto rapporto con il lettore, abituandolo nel contempo ad appuntamenti precisi e stabiliti per acquistare la nuova avventura del commissario Maigret.
Siamo arrivati ad agosto del '31. Una breve pausa di un paio di mesi e poi ritorna con cadenza mensile: a novembre La danseuse du Gai Moulin (scritto a settembre dello stesso anno), a dicembre  La Guinguette a deux sous (terminato a ottobre). Nel '32 stesso ritmo, a gennaio L'Ombre Chinoise (fine stesura a dicembre '31), a febbraio L'Affaire Saint-Fiacre (scritto a gennaio '32), a marzo Chez les Flamands (finito a gennaio '32), ad aprile Le Fou de Bergerac (terminato a marzo), a maggio Le Port des brumes (scritto molto prima ad ottobre 1931), a giugno si salta e a luglio '32 esce Liberty Bar (terminato a maggio).
Poi per quanto riguarda le uscite si fà un salto di quesi un anno e si arriva a giugno del '33 quando esce L'Ecluse n°1 (scritto nell'aprile di quell'anno) e poi un altro salto fino a marzo 1934 con Maigret (fine stesura giugno 1933), che è l'ultima inchiesta del commissario edita da Fayard.
Insomma tra il 20 febbraio del '31 e luglio del 32 escono 17 titoli di Maigret in meno di un anno e mezzo, siamo quasi ad un titolo al mese, e poi un rallentamento con salti di quasi un anno. Come mai?
I motivi sono due. Gia dal metà del 1931 Simenon aveva iniziato a scrivere  il suo primo roman-dur, Le Relais d'Alsace e poi avrebbe continuato a ritmo regolare. Ma soprattutto perchè considerava esaurita la fase della letteratura poliziesca che vedeva come un ponte, un tragitto obbligato per passare dalla letteratura alimentare, come chiamava quella popolare su commissione, alla Letteratura con la "L" maiuscola. Ma anche le migliori intenzione non tengono conto del destino. E infatti sotto la spinta degli editori, anche come Gaston Gallimard, e di quelle dei lettori, alla fine Simenon si convinse a riprendere in mano il commmissario, prima come protagonista di una serie di racconti e poi con una cadenza regolare che durerà quasi quarant'anni. Non si separerà più dal suo personaggio che certe volte e per alcuni versi appare come un suo alter ego, anche se Simenon dichiarava ripetutamente che Maigret era molto diverso da lui. Sì, ma fino a che punto?

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

I maigret, in un oggettivo registro di valutazione, furono il passo avanti realizzato dal simenon sotto pesudonimo dei romanzi popolari.
ma tra il 21 e il 34 furono pubblicati testi precedentemente scritti(alcuni rimasti ineditati per anni)in circa 8/9 anni per un totale di 178 romanzi,in verità vero,.alcuni molto brevi)e 8 raccolte di racconti ai quali vanno aggiunti una miriade di racconti per svariate riviste.ma già era sorprendente il simenon ragazzino che scrisse centinaia e centinaia,quasi800,di editoriali pungenti e incisivi per la gazette de liège