martedì 23 febbraio 2016

SIMENON SIMENON. MAIGRET: QUANDO IL MARKETING E' UN "BAL"

SIMENON SIMENON. MAIGRET: QUAND LE MARKETING EST UN "BAL"
Lorsque Simenon a inventé Maigret, il avait bien compris la stratégie de communication et le plan de promotion qui étaient nécessaires

SIMENON SIMENON. MAIGRET: WHEN THE MARKETING IS A "BAL"
When Simenon created Maigret, he realized also the communication strategy and the promotion plan which were necessary

La kermesse alla Boule Blanche chiamata Bal Anthropométrique, tenutasi nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 1931, lanciò la serie dei Maigret. Ideatore e regista di tutto, lo stesso romanziere creatore del commissario Maigret.
L'abbiamo già detto. Chissà quante volte. Figuriamo se un blog quotidiano come Simenon-Simenon dopo circa cinque anni di vita e oltre 1600 post non ne abbia già ampiamente scritto. Proprio ieri Murielle Wenger ci ha proposto una mini-rassegna stampa di quanto i giornali del'epoca riportarono nei giorni seguenti l'avvenimento.
Ma oggi vogliamo ricordarlo cambiando un po' posizione. Già perchè che Simenon fosse un uomo attento alla sua immagine (oltre che ai suoi affari) è ormai cosa risaputa. Quello che vogliamo sottolineare qui è che la modernità di Simenon si espletava anche in quella attività allora non ancora chiamata "marketing" (nel senso moderno come lo definì Harry Walker Hepner nel 1955 è  "Il termine che include qualsiasi attività  inerente il movimento delle merci dal punto in cui sono state prodotte a quello in cui sono consumate.  Include, dunque, la pubblicità,  la promozione, la determinazione dei prezzi, la  pianificazione di prodotto e l'analisi del mercato, in termine di consumatori attuali e potenziali") 
Nel 1931 Simenon aveva già capito tutto... o quasi. In quell'ambito, grazie ad un'innata sensibilità, il romanziere già intuiva che una presentazione di routine di una nuova serie poliziesca, avrebbe sortito l'effetto di qualche colonnino relegato nelle pagine della cultura dei giornali, che sarebbe passata quasi del tutto inosservato.Bisognava uscire dal circuito consueto e routinario degli annunci editoriali, per passare ad un evento, legato tematicamente alla tipologia della serie. L'evento che "doveva" essere mondano, eclatante, al limite anche scandaloso, avrebbe fatto parlare di sè tutta Parigi per l'intera settimana e avrebbe tenuta alta l'attenzione anche sul poliziotto di Quai des Orfèvres che debuttava con due inchieste contemporaneamente (M. Gallet décédé e Le pendu de Saint Pholien) e che sarebbe proseguito con il ritmo di un titolo al mese.
Inutile dire che l'editore, pur scaltro come Arthème Fayard, vedeva questa cosa come una pagliacciata inutile e costosa, per di più per un personaggio che, a suo avviso, andava contro tutte le regole del poliziesco letterario di successo. Un bagno di sangue e mezza Parigi che avrebbe riso alle loro spalle. Questa più o meno l'opinione dell'editore. Ma Simenon non era tipo da spaventarsi. Andò avanti a sostenere il suo personaggio e la sua idea sul lancio, impiegando argomenti e articolando ragionamenti che forse non sempre il suo interlocutore capiva, ma che alla fine segnarono la vittoria per il papà di Maigret.
Questa idea di organizzare qualcosa che desse visibilità al suo nuovo personaggio, oggi ci sembra scontata e addirittura banale. Questo meccanismo che passavva dal libro, all'evento, al coinvolgimento della stampa (oggi diremmo dei media) per arrivare ai lettori o meglio nuovi lettori, nella mente di Simenon era chiarissimo. Ed anche esatto. Soprattutto se si considera che per la prima volta uscivano dei romanzi firmati con il suo vero nome, ancora sconosciuto a tutti (la domanda che ricorreva era: "ma questo Georges Simenon è uno pseudonimo di Georges Sim?) per di più con un personaggio nuovo e anche  insuale come detective letterario.
Non solo Simenon è tutt'oggi uno scrittore moderno e i suoi dei romanzi attuali, ma già 85 anni fa' aveva capito quali erano le tecniche di comunicazione e di promozione adeguate a lanciare quello strano commissario e in che modo arrivare all'attenzione di chi non conosceva né l'autore, né il personaggio. Chapeau! (m.t.
 

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