domenica 22 maggio 2011

SIMENON. SI SCRIVE MAIGRET, MA IN ITALIA SI PRONUNCIA CERVI.

Dalle nostre parti Maigret ha la faccia di Gino Cervi. Almeno per i molti che per ragioni anagrafiche hanno potuto vedere gli sceneggiati prodotti dalla Rai tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta, oppure le repliche che sono state riproste nel corso degli anni. E poi, ma forse per un pubblico in parte sovrapponibile al suddetto, varie edizioni, prima su videocassetta, poi più recentemente su dvd, che la Rai stessa e altre case editrici hanno riproposto a più mandate, riscontrando sempre un notevole successo.
Si è più volte detto, in base a quanto scritto in un'intervista dell'85 a Giulio Nascimebeni, che Simenon avesse affermato che il Maigret di Cervi era quello che preferiva. Questo non è povato. In altre parti lo scrittore si era espresso invece per l'inglese Rupert Davies, come miglior interprete non francese. In realtà non lo interessavano le riduzioni televisive delle sue inchieste di Maigret, come non lo appassionavano le produzioni cinematografiche tratte dai suoi romanzi. Motivo? Quello che vedeva realizzato non lo soddisfaceva mai, perché si trattava di qualcosa che lui aveva creato e su cui poi qualcun'altro metteva le mani, più o meno arbitrariamente, modificandolo a suo gusto e piacimento.
L'unico di cui disse qualcosa di confermato fu Jean Gabin, commentando "Dopo aver visto al cinema il Maigret di Gabin e di Delannoy (il regista), ogni volta che mi metto alla macchina da scrivere per una nuova inchiesta del commissario, mi viene sempre davanti la faccia di Jean... Ho paura che prima o poi mi venga a chiedere i diritti!..". Tra l'altro tra Simenon e Gabin c'era un certa amicizia personale, avendo l'attore interpretato una decina di film tratti dai suoi romanzi.
Ma torniamo in Italia e a Gino Cervi. Come mai entrò così bene nella parte del commissario e nell'immaginario collettivo degli italiani? Tenendo poi conto che Cervi partiva un po' svantaggiato. Infatti lui era un bravo attore di teatro, tanto da iniziare a calcare le scene nel '21 e da essere già nel '24 chiamato dalla Compagnia del Teatro d'Arte di Pirandello. Ma era anche un grande attore di cinema (circa 120 film in tutta la carriera) e il suo handicap era di aver già interpretato un personaggio molto popolare. Come non ricordarsi del famoso sindaco comunista nella serie cinematografica Don Camillo e l'onorevole Peppone, dove Cervi vestiva i panni del sindaco comunista di un paese della bassa pianura padana e litigava di continuo con il parroco interpretato da Fernandel?
Era il 1952 e quel film divenne il primo di una serie di cinque (fino al 1965) che gli dette grande popolarità in Italia, ma anche in Francia. Insomma per il grande pubblico, non certo per quello che lo seguiva a teatro, Cervi si indentificava allora con il sindaco comunista, burbero campagnolo, sanguigno, non molto istruito, protagonista delle pellicole tratte dai libri di Giovannino Guareschi.
Ormai in quegli anni la televisione aveva iniziato ad essere un mezzo in forte competizione, e spesso vincente, con la radio, il cinema, il teatro. E i suoi successi contavano milioni di telespettatori. Cervi s'imbarcò in questa avventura, anche se non con poche garanzie. Il regista era Mario Landi, le sceneggiature uscivano dalle mani di Diego Fabbri e il delegato alla produzione Rai era un allora sconosciuto ai più Andrea Camilleri.
La serie si rivelò subito un grande successo e con quegli sceneggiati Cervi riuscì quasi a farsi dimenticare come Peppone, ma si identificò come commissario Maigret nell'immaginario collettivo di milioni e milioni di italiani. Tanto che la Mondadori, che allora pubblicava in esclusiva le inchieste del commissario, commissionò al grande disegnatore Ferec Pinter delle copertine dove Maigret aveva le fattezze di Cervi. I cinema sistemavano in sala i televisori, quando la Rai trasmetteva le puntate del commissario, per non perdere pubblico in quelle serate in cui vennero raggiunti picchi di diciotto milioni di spettatori.
Ma Cervi perchè ebbe tanto successo come Maigret?
Certo non si può trascurare la consumata bravura dell'attore, la precisa regia, l'ottima sceneggiatura e il cast di attori di livello, quasi tutti di origini teatrali che lo affiancavano.
Ma a nostro avviso c'è un altro motivo. L'analogia tra il personaggio Maigret e l'uomo Gino Cervi. Simenon fa nascere Maigret a Saint-Fiacre, una località di campagna nell'Allier e il piccolo Maigret cresce con i valori schietti e le abitudini semplici di chi allora viveva in piccoli centri o a contatto con la natura. Cervi era nativo di Bologna, ma da buon emiliano aveva anche lui un certo rapporto con la campagna e i valori genuini. Chi per necessità (Maigret) chi per seguire la passione (Cervi), tutti e due interrupperò gli studi. A ventiquattro anni iniziarono a lavorare: Maigret viene assunto in Polizia e Cervi entra nella compagnia di Pirandello. Si sposano pressappoco alla stessa età Maigret a 25 anni e Cervi a 27. Hanno entrambe la tendenza ad essere una buona forchetta e buoni bevitori.
La pipa no. Cervi non aveva mai messo in bocca un pipa prima di interpretare Maigret. Eppure il suo modo di fumarla appare molto naturale (come ogni fumatore di pipa, sottoscritto compreso, vi potrà confermare), ma qui valeva la sua bravura d'attore.
Tutto ciò, secondo noi, ha permesso a Cervi di entrare facilmente nel personaggio di Maigret, aiutato anche da una certa confidenza con la Francia, per aver lavorato con molte produzioni cinematografiche francesi e aver fatto in quel paese anche delle tournée teatrali. Inoltre anche fisicamente la sua figura massiccia di quegli anni era lo specchio di quella di Maigret.
E come accennavamo prima, a distanza di quasi quarant'anni dall'ultima puntata, le inizative editoriali che portano in edicola i dvd delle sue quattro serie (sedici sceneggiati) fanno ancora successo, come i Maigret ogni volta che escono in libreria.
Insomma dopo tanti anni potremmo davvero dire che il Maigret di Cervi è ormai un classico televisivo.

1 commento:

daubmir ha detto...

Congratulazioni per questo interessante blog.

Senti, tu parli di DVD usciti in edicola con la serie di Maigret interpretata dal mio co-bolognese Cervi (che ben ricordo di averla vista in TV a suo tempo!). Dove posso trovarli ora? Vivo in Scozia e forse potrei ordinarli tramite Amazon? Ma pare difficile, se sono solo usciti come edizione "da edicola"...