mercoledì 5 marzo 2014

SIMENON SIMENON. LA BELLA GRANDEZZA

Partiamo oggi volendo parafrasare il titolo di un film che da qalche giorno é sulle bocche di moltissimi italiani e su tutti i media: La grande bellezza di Sorrentino, che, ma lo saprete tutti (!), ha vinto l'Oscar come miglior film straniero. Noi oggi vorremmo parlare invece de La bella grandezza. Ovviamente riferita a Simenon, nel senso che lo stesso romanziere aveva più volte affermato rispondendo a coloro che gli chiedevano perché  non scrivesse un grande romanzo, grande nel senso di voluminoso, con tante pagine. Ad esempio nel '71 lo scrittore mcitava "...Brasillach, allora uno dei critici più ascoltati di Parigi, scriveva a proposito di me: 'Quando dunque Simenon ci regalerà il suo grande romanzo?' Io gli risposi, quando ebbi il piacere d'incontrarlo, che non scriverò mai un grande romanzo, perchè la mia opera è un grande mosaico...".
In modo analogo Simenon aveva altre volte trattato l'argomento, esprimendo in pratica lo stesso concetto:" ...la mia grande opera è l'insieme di tutti i miei romanzi...".
Simenon, oltre alla sua capacità creativa, oltre alla sua abilità nell'introspezione psicologica, oltre alla sua bravura nel creare atmosfere, oltre alla sua propensione ad entrare nella pelle dei suoi personaggi, oltre alla sua facilità nella scrittura... insomma oltre a tutte le sue ormai inoppugnabili qualità letterarie, deve la sua "grandezza" anche al suo côté quantitativo. Insomma i suoi numeri sono parte integrante della sua "bella" immagine di letterato e scrittore. Come l'insieme dei suoi romanzi costituiscono la sua "grande opera", così i suoi numeri costituiscono una parte integrante e niente affatto trascurabile della sua vita. Siamo andati a vedere quelli che riporta la voce a lui dedicata da Wikipedia, che non per nulla, ha titolato uno dei capitoli Simenon en chiffres. E abbiamo scelto Wikipedia non a caso. Questa smisurata enciclopedia digitale è oggi uno degli strumenti più consultati e molti sugli argomenti più diversi si fanno un'idea (o magari solo una prima idea) con quello che vi trovano scritto.
Vediamo dunque alcuni dei numeri di Simenon secondo Wikipedia:
• 1800 i luoghi in cui si svolgono i suoi romanzi 
• 9000 i personaggi che danno vita alle sue opere
• 103 i Maigret (75 romanzi e 28 racconti)
• 177 i romanzi
• 25.000 le pagine dei sudetti romanzi
• 500 i milioni le copie vendute
• 55 le linque in cui sono tradotti i suoi libri
• 44 i paesi in cui sono stati pubblicati
• 187 i film tratti dalle sue opere dal cinema francese
• migliaia di articoli
• un migliaio di reportage da tutto il mondo
Certo qualche cifra potrebbe essere contestata o precisata. Ad esempio nei 187 film di produzione francese ci viene il dubbio che siano conteggiate anche le serie televisive con Jean Richard (92 episodi) e Bruno Crémer (54 episodi)... Oppure i 500 milioni di copie vendute in tutto il mondo magari è una cifra da aggiornare... come invece ci sembrano un po' troppi il "migliaio" di reportage di viaggio.
Ma qui non è tanto la precisazione dei singoli dati che ci interessa, ma la valutazione del loro insieme. E, se vogliamo, mancano pure altri dati, quelli record-icone: le ottanta pagine dattiloscritte in un solo giorno, i primi Maigret usciti con cadenza mensile, le diecimila donne dichiarate, i suoi trentaquattro domicili, e potremmo citarne ancora.
Ecco, in conclusione, diremmo che la somma di tutte questi numeri ha un significato che va oltre la loro somma. Dà la misura della esplosione di vitalità, di creatività, di energia, di resistenza, che si esplicano in Simenon in modo del tutto naturale, come se fossero connaturati e che formano la sua grandezza, decisamente definibile La bella grandezza.

2 commenti:

Andrea Franco ha detto...

a mio avviso una parte della grandezza di simenon sta anche nella relativa brevità di quasi tutti i suoi romanzi,non si sente nel corpus della sua opera la mancanza di un romanzo monumentalmente lungo

David P. Simmons ha detto...

J'aime bien cette idée de la mosaïque. Cette conception m’explique pourquoi je ne peux jamais choisir un Maigret préféré. C'est la série, pas une histoire individuelle, qui me plaît.
Merci, Maurizio.