venerdì 14 marzo 2014

SIMENON SIMENON. FLASH DA UN FESTIVAL DEL CINEMA DEGLI ANNI '60


Gli ingredienti ci sono tutti. Una tarda primavera sulla Côte d'Azur. Un anno favoloso come il 1960. Un festival del cinema internazionale popolato di grandi star. Una incatevole cittadina del sud francese come Cannes.
Sembrano gli ingredienti giusti per un film. E invece non è nemmno un libro, ma dei flash di un evento mondano che Simenon visse da protagonista, essendo il presidente della giuria di quell'edizione del Festival Internazionale del Cinema.
Abbiamo tratto alcuni di questi flash da "Mémoires intimes" (1981) del romanziere e dalle cronche del tempo.
Non tutti i nomi della giuria diranno qualcosa agli spettatori d'oggi (a meno che non siano cinefili accaniti). Iniziamo dall'unico italiano, quel Diego Fabbri che di lì a quache anno avrebbe portato in Italia l'idea di un Maigret televisivo e ne avrebbe steso la sceneggiatura. I francesi facevano la parte del leone: l'attrice Simone Renant, il regista Marc Allégret, il compositore musicale Maurice Le Roux e il critico Louis Chauvet. Poi lo scrittore americano Henry Miller, già amico di Simenon. E quindi uno scrittore giapponese, Hidemi Ima; un regista sovietico, Grigori Kozintsev; un critico tedesco, Max Lippmann e uno scrittore argentino, Ulysses Petit de Murat.
I registi in concorso erano nomi già più noti. e molto noti diveranno i film che presentarno in quel 1960. Lo spagnolo Carlos Saura con I Monelli, l'americano Vincente Minelli con A casa dopo l'uragano, il francese François Reichenbach con L'America insolita, l'inglese Peter Brook con Moderato Cantabile, il francese Jacques Brecker con Il buco, l'americano Jules Dassin con Mai di domenica, l'italiano Michelangelo Antonioni con L'avventura, altro italiano, Federico Fellini con La dolce vita, l'ispano-essicano Luis Buñuel con Violenza per una giovane, lo svedese Ingmar Bergam con La fontana della vergine.
Simenon e la moglie Denyse, erano una coppia famosa, ma al cospetto delle star internazionali, in un contesto cinematografico, non erano certo i primi nel mirino dei media.
Questo non dispiaceva a Georges, ma madava in crisi sua moglie, che pensava di essere ventuta a fare la... first lady, in quanto moglie del presidente della giuria. Figurarsi quando, dopo toilette lunghe e defatiganti, si vedeva snobbata da giornalisti e fotografi che puntavano la loro attenzione su gente come Anita Ekberg, Max Von Sydow, Jeanne Moreau Robert Mitchum, Catherine Spaak, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Philippe Leroy, Anouk Aimée...
Ricorda Simenon "...c'é folla anche davanti all'ascensore per veder uscire le star internazionali che hanno ingaggiato tra loro una sorta di gara a chi apparirà per ultima. Impiego due o tre sere a capire che D. fà di tutto per essere appunto l'ultima...".
L'ambiente era su di giri... tutte le sere faceva la sua entrée spettacolare la Begum, moglie dell'Aga Khan, le staffette in alta uniforme che precedevano il prefetto di Monaco, feste, ricevimenti, buffet, dove ovviamente Denyse fà di tutto per essere il prima fila. "...La proiezione serale ha inizio alle nove e mezzo. Smoking e abito da sera sono d'obbligo. D. inizia a prepararsi fin dalle sette... parrucchiere... truccatrice... manicure... Tutto si svolge nella camera da letto della nostra suite e embra una scena di un film hollywoodiano... - Georges, comincia a scendere! Aspettami giù. La tua impazienza mi innervosisce e mi fa perdere tempo...".
A Cannes Simenon fà la conoscenza di Fellini e di sua moglie. Sarà un legame che andrà sempre più stringendosi e che inizia proprio lì con la  vincita della Palma d'Oro de La dolce vita che lo scrittore sponsorizza con tutte le sue forze, anche contro certe pressioni della direzione del festival.
Benché fosse scoppiata una furiosa polemica sulla scelta del film vincitore, non mancò una serata di gala, con festeggiamenti inesorabilmente innaffiati da fiumi di champagne, starlette in toilette da sera che si tuffano in piscina, improbabili personaggi che arivano nella hall a cavallo... Insomma una vera e propria atmosfera felliniana, una trasposizione della dolce vita a Cannes... E intanto Simenon e Fellini fraternizzavano.



Per saperne di più

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