lunedì 24 marzo 2014

SIMENON SIMENON. LA CENTRALITA' DEL... PANINO NELLE INDAGINI DEL COMMISSARIO MAIGRET

Continuiamo con il filone gastronomico di Maigret che peraltro sembra aver riscosso un certo successo, soprattuto le ricette surreali di Murielle Wenger per... cucinare a puntino Maigret in vari modi. Adesso, sempre dalla penna di Murielle, un approfondimento, anzi stavolta possiamo proprio parlare di un vero e proprio saggio per spessore e lunghezza. Oggetto "il panino". Già proprio quello che compare spesso nelle inchieste del commissario, mangiato in piedi, seduti in qualche brasserie o servito nei lunghi interrogatori, sul vassoio portato su dalla Brasserie Dauphine.


Ingrediente essenziale dell'interrogatorio à la chansonnette, sostentamento del commissario quando lavora, qualcosa di solido che permette di assorbire i litri di birra ingurgitati, il panino fà parte della panoplia del commissario allo stesso titolo del suo cappello o della sua pipa... E' il cibo più frequentemente citato nel corpus maigrettiano, di più della mitica fricandeau à l'oseile, la banquette de veau, o la chocroute.
Se vi va di seguirmi, faremo dunque un tour in questa serie alla ricerca delle citazioni  a proposito di questo "panino", per scoprire come Maigret se ne serve e l'utilizzo che ne fà. Il nosto percorso seguirà l'ordine cronologico della scrittura dei testi.

Il primo  Il panino è il primo cibo menzionato da Simenon in tutta la serie: in  Pietr le Letton, al capitolo 3, ecco Maigret che torna a Quai des Orfèvres, dopo un giro alla Gare du Nord e al Majestic. Domanda a Jean, l'attendente dell'ufficio, di fargli portare qualcosa che lo faccia riprendere dopo aver sopportato uno di quei temporali che a novembre si scaricano su Parigi: "Ordinami qualche bicchiere di birra e dei panini, ma niente mollica, eh...!".
Subito le cose in chiaro. Panini si, ma per favore, belli croccanti e non mosci! A cosa può dunque assomigliare questo panino? E' praticamente una baguette o é un tipo di pane molto più spesso? Non c'è niente in tutta la serie dei Maigret che ci dia qualche indicazione in tal senso, libero dunque ognuno di immaginarselo come vuole...
Jean ha fatto l'ordinazione e poco dopo si sentono "dei rumori di passi e di bicchieri traballanti, dietro la porta" dell'ufficio di Maigret. Torrence, che ha raggiunto il comissario, apre la porta e vede apparire il cameriere che serve le bevande e il cibo abituale: "il cameriere della Brasserie Dauphine entrò, posò sulla tavola un vassoio con sei birre e quattro panini assai imbottiti". Vedendo che Maigret non era solo, si preoccupò di chiedere se quello che aveva portato sarebbe bastato per tutti e due.... Maigret gli risponde "... basterà...", si mette a mangiare e a bere, senza smettere di fumare,... il gusto del tabacco si accorda con quello del prosciutto?... (segue)
Murielle Wenger

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