mercoledì 5 gennaio 2011

SIMENON E LA TELEVISION...

Un mezzo di comunicazione che Simenon non sapeva bene se temere o se sfruttare per ampliare la sua impellenza di raccontare storie. Riportiamo qui a tal proposito un brano di Quand j'étais viex (1961): " ... la telvisione mi intriga da un dozzina d'anni, D'altra parte non si tratta del mio mestiere. Ho paura di un fiasco. Ho paura dei giorni e delle settimane d'angoscia che questo mi procurerebbe. Lascerò correre? O più probabilmente cederò al desiderio di provare un mezzo di comunicazione del tutto nuovo per me? ... Rifletterò una settimana, durante la revisione dell'ultimo Maigret  e poi andando a Cannes... se mi venisse il soggetto giusto..."Eppure all'epoca aveva avuto già un'esperienza con il Maigret televisivo made in England (1960-1963) con Rupert Davies cui seguirà nell'88 un film televisivo con interprete l'irlandese Richard Harris, cui andranno poi aggiunte quelle italiane (1964-1972) con Gino Cervi, poi quelle francesi sia con Jean Richard (1967-1990) che con Bruno Cremer (1991-2005) e poi di nuov una itialiana, sia pure poco rilevante, con Sergio Castellitto. Man mano che il personaggio diventava famoso, furono prodotte serie televisive anche in Olanda, come in Russia, in Ucraina e addirittura in Giappone.

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