sabato 8 gennaio 2011

UNA TORTA DI RISO PER ADDOLCIRE IL WEEKEND

Maigret buongustaio, viene assecondato dal suo creatore che quasi in ogni inchiesta gli crea un angolino di pace dove il commissario può godersi un po' di paradiso gastronomico. Oggi prendiamo in considerazione Una confidenza di Maigret (1959) dove il commissario e M.me Maigret sono invitati a cena dai loro amici, i coniugi Pardon. Durante la cena il padron di casa, di professione medico, deve assentarsi, nonostante gli ospiti, perchè raggiunto da una chiamata d'urgenza. Questo dà il destro a Maigret, anche lui obbligato dal suo lavoro a lasciare cene a metà, per ricordare una delle sue inchieste più controverse. Ma il primo capitolo di questa inchiesta Simenon la dedica proprio al momento del dessert."... La cameriera aveva posato la torta di riso in mezzo alla tavola rotonda e Maigret era costretto a fare uno sforzo per assumere un'aria sopresa e nello stesso tempo beata, mentre M.me Pardon, arrossendo, gli lanciava una occhiata maliziosa. Era la quarta torta di riso dai quattro anni in cui i Maigret avevano preso l'abitudine di cenare una volta al mese dai Pardon, e questi ultimi quindici giorni dopo, si recavano in Boulevard  Richard-Lenoir, dove M.me Maigret faceva gli onori di casa. Il quinto o il sesto mese M.me Pardon aveva servito una torta di riso. Maigret ne aveva preso due volte, dicendo che gli ricordava la sua infanzia  e da quant'anni non ne aveva mangiata di così buona..."
Bene, questa torta di riso occupa un posto importante nell'immaginario gastronomico di Maigret (e forse anche di Simenon?) tanto che il famoso cuoco francese, Robert  J. Courtine nel suo libro di ricette, scelte tra i piatti che Simenon descrive nelle inchieste di Maigret, (Le cahier de recettes de madame Maigret - 1974),
nella sezione dessert non può mancare di descrivere la ricetta di questo dolce di di riso alla normanna.
Riportimo quindi integralmente la ricetta come la fornisce Courtine:
• Far bollire un litro di latte con una stecca di vaniglia ed un pizzico di sale
• Versarvi dentro a pioggia, 120 gr. di riso, mescolandolo con una spatola. Quando il latte ricomincia a bollire, porre sul recipiente un coperchio e mettere in forno a calore moderato (80°) per 35 minuti. Estrarre poi dal riso la stecca di vaniglia.
• Togliere il recipiente dal forno e far intiepidire la preparazione. Addolcire con 60 gr. di zucchero. Aggiungervi quindi 4 tuorli d'uovo, ben stemperati in una scodella con un po' di latte bollito e 25 gr. di burro a pezzetti. Mescolare con la forchetta senza rompere i grani di riso.
• Pulire 5 belle mele ranette. Tagliarle a spicchi. Eliminare i semi e farle cuocere dolcemente nel burro in una padella per fritti. Durante la cottura spolverizzarle  con un po' di zucchero vanigliato e la scorza grattuggiata di un limone.
• Schiacciare la metà degli spicchi di mela con una forchetta. Legarli con un po' di panna liquida bollita e unire il tutto al riso, rimescolandolo con cura.
• Versare il riso in uno stampo cosparso di caramello. Disporvi sul fondo i pezzettini rimanenti delle mele. Versarvi sopra il riso, lasciando nello stampo almeno 3 cm di altezza.
• Mettere al forno con calore moderato (180°) per 40 minuti, proteggendo la superficie con un foglio di carta pergamenata e imburrata.
• Lasciar intiepidire il dolce prima di rovesciarlo su un piatto di servizio.

Questa la ricetta del dolce, ma concludiamo con la nota di Courtine che correda tutte le ricette e nella quale consiglia il tipo di bevanda che Maigret avrebbe preferito abbinare a quel piatto.
"Accompagnare questo piatto con una crema o uno sciroppo. Uno sciroppo di ribes o di lamponi freschi, messo in rilievo da una cucchiata o due di calavdos, risulta eccellente. Con il dolce di riso alla normanna, Maigret beve del Saint Péray." (vino bianco frizzante della denominazione d'origine di Côtes du Rhône, prodotto secondo il metodo champenois)
Buon appetito...

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