venerdì 5 dicembre 2014

SIMENON SIMENON. IL PIATTO E' SERVITO... ALLA GUINGUETTE.

Una taverna... un'osteria... e per di più da due soldi.
"L'osteria dei due soldi! Il nome forse era un'allusione alla povertà del luogo o anche a quei due soldi che bisognava inserire nella pianola per sentire della musica... non c'era luce elettrica. Il capannone era illuminato da due lampade a petrolio e altre erano posate sui tavoli...".
Così Simenon ci presenta questa osteria dove Maigret si reca per indagre su omicidio commesso anni prima. La guinguette à deux sous è uno dei primissimi Maigret, pubblicato nel dicembre del 1931 per i tipi di Fayard. Era il decimo della serie, ormai il personaggio del commissario aveva preso la via del successo.
"Una cameriera stava passando con un vassoio pieno di aperitivi. Qualcuno si tuffava nel fiume nel fiume. Dalla cucina veniva odore di fritto...".
Simenon, e Maigret per lui, si crogiola in questo ambiente. Una semplice osteria con gente semplice, cibi genuini e niente affatto raffinati. Gli odori che aleggiano nell'aria. Uno posto che nel corso dell'inchiesta, il commissario si ritrova a frequentare per diversi fine settimana. Un po' perchè l'omicida a che fare con quell'ambiente, ma anche perchè sicuramente si sente attratto da quel posto. insomma tra un pipata e un bicchhiere di vino, diventa un habitué dell'osteria, entra in confidenza con uno degli avventori che lo porterà sulla strada della soluzione del caso.
Un'ambientazione tipica, per un'inchiesta emblematica. E non solo l'omicidio è servito, ma anche il piatto...

2 commenti:

  1. e sarà un maigret persino dispiaciuto quello che a fine romanzo risolverà il caso con lo svelamento del colpevole

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  2. Murielle Wenger5 dicembre 2014 17:07

    Très jolie illustration, Maurizio !... et bien sûr aussi un beau texte !

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