giovedì 4 dicembre 2014

SIMENON SIMENON. "OBLIVION NOIR IN FESTIVAL" ALCUNI COMMENTI

Al post di ieri, sull'assenza al Courmayeur Noir in Festival di una citazione del 25° anniversario della scomparsa di Georges Simenon, sono arrivati vari commenti, messaggi, giudizi sia su Facebook, che direttamente al blog. Ci è parso opportuno riportare quelli più articolati, anche se non vogliamo dimenticare chi ha apprezzato il nostro punto di vista, come ad esempio Alessandra Buccheri, che di letteratura gialla e noir, italiana e straniera, non è certo l'ultima arrivata. Un grazie quindi a tutti coloro che ci hanno comunicato il loro consenso ed ecco, qui di seguito, alcuni dei commenti arrivati.

 
Caro Maurizio, lasciali fare, hai detto bene, c'è l'effimero di un giorno e c'è la gloria eterna, e mi scuso per il parolone.
Anche Bruto era un uomo d'onore....come te ben sottolinei
D'altra parte le organizzazioni dei Festival sono sempre complesse e puntano sulle presenze degli autori per attirare il pubblico, io credo che anche nei Festival andrebbe preservata la memoria storica e uno spazio andrebbe sempre trovato.
Giuseppe Previti


Sainte et saine colère, Maurizio, mais combien juste... Tu as raison: les petits ou grands événements, les célébrations en tout genre ne feront jamais oublier que Simenon est, plus que jamais, d'actualité...
Faites l'essai, parcourez le net, et regardez quelle part y a Simenon - et Maigret ! - par rapport aux autres auteurs policiers et aux autres romanciers... Regardez tout ce que Simenon suscite de colloques, de rencontres, d'études, d'adaptations, de rééditions, de traductions, et j'en passe... Quel autre auteur du 20e siècle peut en dire autant ...?
Murielle Wenger

Hai mai fatto caso, Maurizio, a quell'omino simbolo del Noir in Festival, quella sagoma di schiena, nera su sfondo giallo? A guardarlo bene sta fumando qualcosa, ma quel che si vede sembra più il sottile fumo di una sigaretta che le morbide volute di fumo di un pipa. E poi quello che indossa sembra più un trench che un pesante cappotto con il collo di velluto. E il cappello? E uno floscio con le tese... non certo un chapeau-melon. Siamo in piena iconografia americana... E tu che speravi ci fosse spazio per Maigret... per Simenon...
Giorgio Muvi

Come mai una tale dimenticanza? Conoscevo il Noir Festival come una manifestazione importante e attenta. Dimenticarsi così di Simenon, del suo Maigret, di tutti film tratti dai suoi romanzi. Certo, come dice Maurizio, noi siamo appassionati di Simenon, ma mi pare che lo scrittore sia ormai un classico riconosciuto universalmente... e con tutti i Maigret televisivi, tutte le ristampe che si fanno in tutto il mondo... Magari 25 anni non sono 50 e nemmeno 100... però non mi pare un motivo per passare l'anniversario del tutto sotto silenzio.
Giovanna Ferraris 

2 commenti:

Alessandra ha detto...

Grazie per la citazione :)
Ho smesso di occuparmi di NoirFest da tempo, come ho smesso di leggere i libri di editori a pagamento, di seguire le polemiche velenose che di tanto in tanto ammorbano l'aria... Ho tagliato il superfluo, insomma. Se me ne fossi occupata, anche quest'anno avrei avuto da dire sullo Scerbanenco, ad esempio. Meglio lasciar perdere e dedicarsi a cose più gradevoli :)
Ciao,
Ale

Maurizio Testa ha detto...

Tanks, dovere!