mercoledì 9 novembre 2016

SIMENON SIMENON. GLI INIZI A "LUCI ROSSE "DELLO SCRITTORE


Parliamo dei racconti meno conosciuti  

SIMENON SIMENON. LES DEBUTS "ROUGE DESIR" DE L'ECRIVAIN 
Parlons des nouvelles moins connues 
SIMENON SIMENON: THE BEGINNINGS OF THE WRITER’S “RED DESIRE 
Let’s talk about some lesser known stories 


Simenon, è risaputo, all'inizio della sua carriera, vale a dire negli anni venti, scriveva sotto diversi pseudonimi; forse è meno risaputo che il settore in cui si contano  il maggior numero di racconti da lui scritti è quello della cosiddetta letteratura licenziosa. Si tratta di racconti di carattere grottesco e/o para-erotico che inducono il più delle volte al sorriso quando li si legge, non vi si trova mai nulla di pornografico, ma in realtà quasi mai neppure un vero riscontro erotico. Potremmo definire questa vena quella comica del giovane scrittore. 
Si parla quasi sempre di tradimenti (veri, presunti, fasulli, confessati, sospettati oppure mai consumati se non nella fantasia), si trova un'apprezzabile presa in giro della società dell'epoca di cui viene offerto uno spaccato interessante. Spesso i protagonisti sono barman di locali notturni che raccontano aneddoti sia di esperienze che hanno vissuto in prima persona oppure cui hanno assistito nei loro locali o storie di clienti che con essi si sono confidati. Ma altrettanto frequentemente i protagonisti sono uomini comuni con i loro piccoli difetti che vivono un'esistenza quotidiana, di solito noiosa, di cui Simenon cerca di narrare il lato più nascosto con la ricerca della donna dei sogni che li possa soddisfare sul piano sessuale. Inutile dire che ciò non avviene praticamente mai, neanche quando si tratta di professioniste ben pagate e conosciute nel settore. Proprio il grottesco di queste avventure caratterizza le storie narrate dall'autore. 
Gli pseudonimi più frequentemente utilizzati per questo genere di opere sono Georges Sim, Gom Gut e Luc Dorsan, ma si trovano anche pseudonimi che sembrano la parodia  di una firma come Poum et Zette e Plick et Plock. Le pubblicazioni che le contengono sono molteplici: tra le più importanti vanno segnalate le riviste Paris Plaisirs, le Rire, le Sourire e la Vie Joyeuse. Eloquenti i titoli dei racconti (spesso brevissimi), ne cito alcuni: "Griseries et voluptés", "Cuisses nues... jambes en l'air", 

"Mon gigolo", "Confidences d'une femme d'aujourd'hui", "Deux cocus et des cocktails", "La tour des soupirs", "L'homme qui voulait être cocu"... 
Vi sono poi raccolte di racconti intitolate, ad esempio, "Plaisirs Charnels", "Persevités frivoles", "Nuits des noces"... 
Insomma anche in questo campo probabilmente Simenon avrebbe avuto fortuna come scrittore del genere e dalle sue opere si sarebbero tratti film, detto ciò per nostra fortuna in seguito scelse di dedicarsi ad una letteratura più impegnata. 

Andrea Franco 

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