mercoledì 16 novembre 2016

SIMENON SIMENON. QUANTE LETTURE NEGLI ANNI DI LIEGI PER IL PICCOLO GEORGES?

Il piccolo Simenon era un vero divoratore di libri

SIMENON SIMENON. COMBIEN DE LECTURES, AU COURS DES ANNEES LIEGEOISES, POUR LE PETIT GEORGES ?
Le petit Simenon était un véritable dévoreur de livres 
SIMENON SIMENON. HOW MANY READS BY LITTLE GEORGES DURING HIS YEARS IN LIEGE?
Young Simenon was a real book devourer



"Faresti meglio a fare qualcos'altro invece di leggere i tuoi sporchi libri". Queste erano le parole che Henriette Brulls, madre di Georges, pronunciava mentre lui era immerso nella lettura di grandi classici: Dostoyevsky, Dickens, Checov, Conrad... 
Siamo nel 1911 e, a soli otto anni, il piccolo Simenon inizia a leggere con un ritmo davvero non consueto per i bambini della sua età. E crescendo, a dodici anni, inizierà a frequentare la Biblioteca des Chiroux, diretta la poeta belga (vallone) Joseph Vrindts. 
Fu la sua prima guida letteraria. 
Da quella biblioteca prendeva un paio di libri a settimana. Questo d'altronde era il massimo concesso dal regolamento. Ma Vrindts si accorge presto che per il piccolo Georges due sono pochi, dal momento che lui insisteva a chiederne di più. Allora escogitarono uno stratagemma. Fecero altre tre tessere, una a nome della madre, una per il padre e una intestata al fratello più piccolo. Insomma arrivava così circa ad una decina di libri alla settimana. Vrindts pur assecondandolo, era comunque un po' scettico e portto a credere che in realtà non potesse leggerli tutti e soprattutto così in fretta. 
Allora, quando lui li riportava, iniziò a intavolare con Simenon delle discussioni sui libri: giudizi sui personaggi, gradimento della trama, commenti sui finali... insomma alla fine dovette arrendersi e credere che i libri li leggeva tutti e abituarsi che aveva a che fare con un bambino-fenomeno con delle capacità decisamente superiori rispetto ai suoi coetanei. 
Ma quali autori leggeva? 
Tra gli otto e i tredici anni i suoi interessi andavano a Jules Verne, Dumas padre, Dickens, Conrad. Poi, dai quattordici in su, la sua passione fu per i russi di cui il suo preferito era Gogol, ma anche Tolstoj, Puskin, Cechov, Dostoievsky. E quindi anche i francesi, Balzac, Hugo, Stendhal. Verso i diciotto anni la sua attenzione fu poi attirata da autori come Shakespeare o Auguste Comte (il precursore della sociologia). E infine da giovanotto, fino ai ventisette anni, leggeva di tutto da Descartes a Pascal, da Montaigne fino agli americani come Faulkner, Dos Passos e Mark Twain che ammirava particolarmente. E infine ancora Goethe e addirittura le lettere di Napoleone.
"Poi verso i ventisette anni ho deciso di non leggere più romanzi, salve qualche straniero e i classici - scrive lo stesso Simenon (Quand j'etais vieux - 1960) - Ho letto e riletto la Bibbia, i Vangeli, il Codice Civile e quello Penale e li rileggo ancora a piccoli brani. Ho cercato di leggere Gide, di cui sarei divenuto amico. Non ci sono riuscito. Ma non gliel'ho mai detto". (m.t)

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

ricordo che in un'intervista simenon dichiarò che da ragazzo di nascosto leggeva romanzi che prendeva da sua zia come "chaste et flétrie!" di charles mérouvel dai quali trasse ispirazione per la letteratura sentimentale sotto pseudonoimo