venerdì 18 novembre 2016

SIMENON SIMENON. L'INTERVALLO TRA L'AMERICA E LA SVIZZERA.

Il ritorno dagli Usa e il periodo prima della sistemazione elvetica

SIMENON SIMENON. L'INTERVALLE ENTRE L'AMERIQUE ET LA SUISSE
Le retour des USA et la première période de l'installation helvétique
SIMENON SIMENON. THE INTERVAL BETWEEN AMERICA AND SWITZERLAND
The return from the USA and the first time of a Swiss setup




Il 19 marzo 1955 Simenon lascia, un po' di soppiatto, ma definitivamente gli Stati Uniti che per dieci anni sono stati testimoni di numerosi cambiamenti della sua vita (divorzio da Tigy e matrimonio con Denyse, la nascita di John e di Marie-Jo, il passaggio da Gallimard a Presses de la Cité, una crescente delusione per gli Usa e una sempre maggior nostalgia dell'Europa...).
Insomma sbarcato a Le Havre, per una serie di motivi non vuole ristabilirsi a Parigi. Ci arriva con la sua Dodge,e lì si ferma per un mese, scendendo all'hotel Claridge. Una sistemazione provvisoria, ma d'altro canto non ha ancora deciso quale sarà la sua prossima "patria". La prima scelta cade sulla costa Azzurra e più precisamente su Mougins a "la Gautounière", una casa di campagna, ma sempre con il piede pronto a partire. Ma per dove? 
Intanto, dopo solo quattro mesi, parte per un tour nell'intento di far conoscere alla famiglia "americana" i propri luoghi francesi: Porquerolles, Nieul-sur-mer, Sables-d'Olonne, La Rochelle... . Poi, ritorna sulla costa e si stabilisce in una grande villa, La Golden Gate, tra le colline di Cannes. E siamo nell'ottobre del 1955, solo sette mesi dopo il gran ritorno in Europa. E' un periodo di viaggi insieme a Denyse in cui tocca Londra, Roma, Liegi, Venezia, Bruxelles, compreso un itinerario sui canali alla volta del Belgio e dell'Olanda, come a ripercorrere le esperienze degli anni trenta con la prima moglie Tigy.
Nel 1956 inizia a farsi spazio nella mente di Simenon l'idea di stabilirsi in Svizzera. Il paese è ordinato, pulito, come piace al romanziere. In più c'è una legislazione fiscale molto favorevole per chi è ricco come lui. Nel '57 inizia quindi una fase di ricognizione del paese elvetico e soprattutto del Canton de Vaud, quello francofono e più vicino alla Francia.
Così lui e Denyse viaggiano su una lussuosa Mercedes 300 S cabriolet e nei loro giri s'imbattono nel castello d'Echandens, a circa venti chilometri da Losanna. Simenon e la moglie ne rimangono affascinati. Lo scrittore vorrebbe addirittura comprarlo, ma non è in vendita e si limita a stipulare un contratto d'affitto per sei anni.
Il trasferimento avviene nel luglio dello stesso anno. Un'altra casa per Simenon. 
Appena saputa la notizia, la sua vecchia conoscenza, il regista Jean Renoir, niente affatto stupito, gli scrive "Tra qualche anno troveremo normale l'esodo della famiglia Simenon verso il Camerun o la Patagonia...".
E invece rimarrà lì fino al 1963. E poi successivamente si sposterà sempre nei dintorni di Losanna ad Epalinges.
Quindi la fase di assestamento, dopo i dieci anni americani, dura poco più di due anni.
E' un Simenon ultracinquantenne, ormai romanziere affermato, ben bilanciato nella sua produzione tra i romans durs e i Maigret, molto richiesto per conferenze, per eventi letterari, cinematografici, per interviste da giornali da tutto il mondo. Insomma un personaggio famoso e uno scrittore autorevole al culmine del suo successo. Inoltre deve guidare l'adattamento della sua famiglia americana, Denyse, John, e Marie-Jo, alla vita, al ritmo e agli usi del vecchio continente.
Ed è superfluo dire che in questo interregno tra gli Usa e la Svizzera, Simenon ha continuato imperturbabile la sua produzione letteraria: sette titoli tra romans durs e i Maigret. (m.t.)

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