mercoledì 3 ottobre 2018

SIMENON SIMENON. COME SI PASSA DAI MAIGRET AI ROMANS DURS?

Molti, moltissimi, quasi tutti iniziamo con le inchieste del commissario. Ma il passaggio ai romanzi come avviene?

SIMENON SIMENON. COMMENT PASSE-T-ON DES MAIGRET AUX ROMANS DURS ?
Nous sommes nombreux, très nombreux, en fait quasiment tous, à commencer par les enquêtes du commissaire. Mais comment se produit le passage aux romans durs ?

SIMENON SIMENON. HOW DOES ONE MOVE ON FROM THE MAIGRETS TO THE ROMANS DURS?
Numerous, very numerous, in fact almost all of us begin with the Chief Inspector’s investigations. But how does the passage on to the romans durs occur? 




Potremmo contarci. Non sarebbe facile. Ma ognuno di quelli che ci segue (e magari da qualche anno), potrebbe chiederselo: come sono arrivato a leggere i romanzi di Simenon? Riteniamo, ma si tratta di una supposizione abbastanza scontata, che la maggior parte dei lettori simenoniani si risponderebbere che sono arrivati ai cosiddetti romans durs, attraverso le inchieste del commissario.
Forse non sarà vero il contrario. Non è detto infatti che tutti quelli che hanno letto le storie di Maigret siano poi approdati ai romanzi simenoniani.
Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di una questione di lana caprina.
Non siamo d'accordo. Leggere subito i romanzi di Simenon o arrivarci dopo aver sperimentato le inchieste del commissario è, a nostro avviso, una modalità abbastanza diversa che dà risultati differenti.
Certo la strada "Maigret" è molto facile da imboccare. Basta essere orientati verso la narrativa che noi italiani chiamiamo gialla, basta frequentare altri lettori amanti del genere, basta avere orecchie fine e captare gli echi, ancorché lontani, del Maigret televisivo di Gino Cervi (ma anche di quelli di Gabin, di Crèmer e anche di Rowan Atkinson)... insomma se si gira per questi ambiti è difficile non incrociare i pesanti passi del commissario in questione.
Di solito si inizia con un titolo a caso, senza seguire la cronologia d'uscita, anche perché l'asincronicità della serie, dovuta all'autore, rende indifferente da dove parte il primo approccio. Non è indifferente invece se lo consideriamo da un'altra ottica. Infatti se si inizia dai romanzi degli anni '30 o da quelli degli anni '50 fà un certa differenza perché, come si è più volte discusso su questo blog, nel tempo c'è stato un progressivo avvicinamento tra i Maigret e i romans durs e quelli della seconda metà del '900 ovviamente facilitano lo scivolare dall'uno agli altri.
Inoltre, se non si è un lettore strettamente attratto dalla sola trama gialla, l'interesse nella lettura delle inchieste travalica il coté poliziesco per affascinare con tutto il resto. Già, tutto il resto.... Va da sé che chi cerca solo la trama gialla potrebbe addirittura essere deluso da un poliziesco tra l'altro così poco osservante delle regole di quel genere. E probabilmente potrebbe smettere di leggere i Maigret e così non arrivare nemmeno ai romans durs.
Al contrario quelli affascinati dalle atmosfere e dai luoghi, dalla psicologia dei personaggi e dalle dinamiche interpersonali, coloro che sono attratti sia dialoghi rapidi e serrati che da quella scrittura semplice e quasi scarna... beh questi sono i candidati ideali a porsi la domanda: "Ma questo Georges Simenon cosa altro avrà scritto oltre ai Maigret?".... E, non conoscendo lo scrittore, si rimane davvero stupefatti dal mondo che si apre quando si entra in contatto con l'universo dei romanzi.
Se Maigret può dare dipendenza, i romanzi possono creare un'assuefazione dalla quale è difficile affrancarsi. Perché  quello che si è amato nelle inchieste del commissario, nei romanzi lo ritroviamo amplificato e del tutto libero dai vincoli di un genere, sia pure trattato in modo singolare.
La libertà totale di soggetti, delle vicende e delle ambientazioni fà bene a Simenon e produce una letteratura di alto livello, che  però si serve sempre di temi molto vicini ai lettori, si sviluppa attraverso una scrittura semplice ed essenziale, favorisce l'identificazione lettore-protagonista attraverso vicende, passioni e destini che sono quelli della gente comune.
Già... la stessa gente comune che si era incontrata nelle inchieste maigrettiane. Ma questo è un segnale. Infatti non ci sono, almeno a nostro avviso, gerarchie di livello. Nei romanzi ritroviamo cose che nei Maigret non ci sono e in questi ultimi degli elementi che magari l'autore  nei romanzi non avrebbe considerato.
Ma passare dai romanzi ai Maigret e viceversa non crea salti o cambiamenti di standard, la mano è la stessa e la familiarità con quella scrittura fà da comune denominatore ed è innegabile che si ha l'impressione di rimanere in famiglia, nella stessa barca e nelle mani dello stesso narratore che ci incanta con le sue storie. (m.t.)      

3 commenti:

Andrea Franco ha detto...

Nell immaginario collettivo molte volte simenon è associato a maigret,invidio quelli che stano scoprendo solo ora le altre opere,quanti bei libri hanno ancora da leggere...

dottorfell ha detto...

Bella foto! Dove l'hai presa Maurizio?

Anonimo ha detto...

Sono passati più di venti giorni... non riesco proprio a ricordarlo... comunque è sicuramente un patchwork di varie immagini...