venerdì 19 ottobre 2018

SIMENON SIMENON. IL PRIMO ROMAN DUR DOPO DUE MAIGRET

Periodo molto proficuo, tra l'estate e l'inizio dell'autunno 1930, che segna il completamento del primo roman-roman.

SIMENON SIMENON, LE PREMIER ROMAN DUR APRES DEUX MAIGRET
Période très fructueuse, entre l'été et le début de l'automne 1930, qui signe l'achèvement du premier roman-roman
SIMENON SIMENON, THE FIRST ROMAN DUR AFTER TWO MAIGRETS
A very fruitful period in 1930, between the summer and beginning of fall, that signals the completion of the first




A ventisette anni, un giovane che ha un grande passione per qualche cosa e, magari già ha degli obiettivi in testa... ben chiari, è uno che fa di tutto per "arrivare". Simenon a Parigi da quasi otto anni, ha iniziato a scrivere per professione, e in quel momento è all'apice della sua produzione di letteratura popolare. Sono i racconti o i romanzi brevi che gli commissionano Ferenczy, Merle, Fayard, solo per citare gli editori più famosi per i quali scriveva su ordinazione.
Ma come abbiamo detto Simenon allora aveva un sogno, quello di diventare romanziere e un'energia che tra l'altro si estrinsecava in una grandissima fantasia e una velocità incredibile nel comporre i propri lavori letterari. Certo c'era il sogno, ma Simenon aveva, come si dice, i piedi per terra. Era un programmatore e come aveva accettato gli anni  appena passati come un inevitabile "periodo di apprendimento", così era conscio che prima di arrivare ai romanzi propriamente detti, aveva ancora una tappa da completare. Il periodo della letteratura semi-alimentare, cioè quella svincolata dalla necessità di guadagnare per mangiare, dove non erano più gli altri che gli ordinavano cosa scrivere, ma lo stabiliva lui secondo la propria fantasia e i propri desiderata. 
E poi c'era il fatto, non secondario, che doveva ancora debuttare con il suo vero nome. Era venuto il momento di metterci la faccia, perché fino ad allora, saltando da uno pseudonimo all'altro, come Georges Simenon era uno sconosciuto alla platea dei lettori.
Ed allora ecco la travagliata fase della nascita di un personaggio su cui puntare. E Maigret erano solo uno di questi...lo troviamo in alcune storie, magari non ancora ispettore, senza tutti gli elementi che in seguito lo avrebbero caratterizzato universalmente. Ma intanto un primo abbozzo del commissario si andava componendo. Ma c'erano degli outsider, sì insomma anche se l'attenzione maggiore finiva per essere concentrata su Maigret, Simenon si preparava dei "piani B" a cui credeva più o meno, creando dei personaggi e spesso pubblicando qualche loro avventura. Tra tutti possiamo citare, Il giovane e brillante Yves Jarry, oppure l'ubriacone Joseph Leborgne... i tentativi andavano dalla Russia con Serge Polovzef, all'America con l'ispettore Jackson di New York. E senza contare Lucas e Torrence, che arrivarono addirittura in alcuni titoli ad essere i capi di Maigret. 
Sappiamo che nel primo anno di pubblicazioni di Maigret, Simenon ne scrisse praticamente uno al mese. Ma tra l'estate e l'autunno del 1930 oltre ai Maigret di routine, prese forma il primo roman-roman, pubblicato sempre da Fayard. Si trattava di Le Passeger du Polarlys la prima bracciata di Simenon in quel mare composto da centinaia di titoli. In quei mesi lo scrittore fece uno sforzo creativo massimo coronando un sogno a lungo coltivato e un programma già deciso anni prima.
E' l'inizio di quello che Simenon stesso chiamava il periodo dei roman-roman, è una delle tante linee che lo scrittore oltrepassò, divenendo sia un letterato tale da concorrere al Nobel, che un romanziere molto popolare capace di vendere milioni di titoli del suo commissario in tutto il mondo. E tutto iniziò da quel Passeger du Polarys sempre pubblicato da Fayard, l'unico editore che avrebbe potuto vantarsi di aver pubblicato tutto di Simenon: la letteratura popolare, la serie poliziesca e i romans durs. (m.t.)

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