venerdì 30 novembre 2018

SIMENON SIMENON. QUANDO IL PROTAGONISTA E’ LO SCRITTORE

Parliamo delle autobiografie dell’autore 

SIMENON SIMENON. QUAND LE PROTAGONISTE EST L’ÉCRIVAIN 

Parlons des textes autobiographiques de l’auteur 
SIMENON SIMENON. WHEN THE PROTAGONIST IS THE WRITER
Let's talk about the author’s autobiographical writings 




Grande romanziere, certo, ma Simenon è stato anche un ottimo autobiografo. Prova ne siano i numerosi documenti che possiamo leggere ancora oggi. Più volte, infatti, nel corso della sua carriera ha sentito il bisogno di raccontarsi (di volta in volta a sé, ai suoi figli, ai suoi lettori). 
Una vena biografica che è iniziata quando era ancora giovane con “Les trois crimes des mes amis”, nel 1937, in cui racconta souvenirs di quando era ancora ragazzo, a Liegi. Ma nel giro di pochi anni, complice una diagnosi errata che gli dava poco tempo da vivere e la voglia di lasciare una traccia letteraria tangibile ai suoi figli, lo scrittore dalla sua penna trasse “Je me souviens” (1945) e “Pedigree”, la cui pubblicazione in libro è successiva di tre anni, in cui viene ricordata la sua storia e quella della sua famiglia (un po’ romanzata nel secondo caso). 
Anche negli anni del suo maggior successo l’autore non abbandonò gli scritti inerenti la sua vita. Furono scritti nei primi anni sessanta, infatti, i tre cahiers componenti l’opera “Quand j’étais vieux”. E’ chiaro che Simenon amasse ricordare il suo vissuto, lo dimostreranno infatti, dopo il suo ritiro, avvenuto nel 1972) la pubblicazione di ben 21 dictées , (“Un homme comme un autre“ , “Des traces de pas“ , “Les petits hommes “,“Vent du nord, vent du sud“ , “Un banc au soleil“ , “De la cave au grenier",“A l'abri de notre arbre" , “Tant que je suis vivant“ , “Vacances obligatoires“, “La main dans la main“, “Au-delà de ma porte-fenêtre“, “Je suis resté un enfant de chœur“, “A quoi bon jurer ?“, “Point-virgule“, ”Le prix d’un homme“, “On dit que j'ai soixante-quinze ans“, “Quand vient le froid“, “Les libertés qu'il nous reste“, “La femme endormie“, “Jour et nuit“ e “Destinées“), preceduti dalla toccante “Lettre à ma mére” (1974). 
Dettati al magnetofono, lo terranno impegnato fino quasi al compimento di ottant’anni di età, saranno seguiti dal monumentale e definitivamente completante Mémoires Intimes . In questi libri l’autore oltre a raccontare aneddoti lascia la sua impressione su eventi legati all’attualità dell’epoca. Purtroppo, tranne il primo (pubblicato da Mondadori decenni orsono: ”Simenon ,Un uomo come un altro” , 1981) e l‘ultimo (stampato da Adelphi negli anni duemila sia in collana economica sia in collana da collezione), sono inediti in Italia.

Andrea Franco 

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