venerdì 15 luglio 2011

SIMENON NEL BEL MEZZO DELL'ETA D'ORO DEL GIALLO

Tra il 1920 e il  1940 si verificò nella letteratura un periodo particolarmente interessante per il cosiddetto genere giallo. In quei vent'anni, per mano di scrittori che fecero la storia di quel genere, nacquero personaggi che conquistarno una fama mondiale e duratura. Il loro successo letterario dette inoltre lo spunto per produzioni cinematografiche, teatrali, televisive. Insomma divennero da una parte dei classici e dall'altra dei long-seller, romanzi che ancora oggi si vendono a distanza di quasi un secolo.
Simenon si trovò nel bel mezzo di qell'epoca di cui qui vogliamo fare un succinta conologia citando alcuni tra gli autori e tra i personaggi più famosi.
Iniziamo dalla signora del giallo inglese Agatha Christie che a trent'anni, nel 1920, pubblicava il primo romanzo con protagonista Hercule Poirot, il lezioso investigatore privato belga. Nel 1926 veniva alla ribalta il detective filosofo, intellettuale, esperto d'arte, Philo Vance, che nacque dalla penna dell'americano S.S. Van Dine (pseudonimo di Willard Huntington Wright) quando questi aveva trentanove anni.
Sempre dagli Usa nel 1929 Dashiell Hammett dette il via all'hard-boiled-school, con il suo famosissimo private-eye, Sam Spade, quando aveva trentacinque anni. L'anno dopo Agatha Cristie affiancava a Poirot Miss Marple, una gentile donna inglese capositipite delle donne detective.
A questo punto entra in scena Simenon, appena ventottenne, che presentò un personaggio poliziesco che per la prima volta faceva parte della polizia, e che venne lanciato a Parigi con un evento mondano non certo consueto per l'epoca. Abbiamo diffusamente parlato nel post del 31 marzo 2011 Maigret e la notte de "Le Bal Antropométrique"  di come il commissario di Quai des Orfèvres debuttò nel mondo del giallo. Ma torniamo in America perché nel 1933  troviamo il padre del cosidetto procedural-thriller (il giallo che si svolge essenzialmente nelle aule giudiziarie, tra processi e azioni legali), Erle Stanley Gardner, che a quarantaquattro anni faceva debuttare Perry Mason, da alcuni definito l'avvocato più famoso del mondo. Invece il più grosso detective del mondo, anche in relazione alla sua stazza, Nero Woolfe, fu propsto per la prima volta al pubblico nel 1934, dal suo autore, un Rex Stout allora quarantottenne, che si era cimentato negli anni precedenti con una letteratura molto innovativa e sperimentale.
Chiude questa rapidissima carrellata un'altro dei padri dell'hard-boiled-school, l'allora cinquantunenne Raymond Chandler, che nel 1939 creò quel fascinoso detective privato che risponde al nome di Philip Marlowe e che ancora oggi è stampato nell'immaginario collettivo degli appassionati di genere.

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