sabato 30 luglio 2011

SIMENON. QUANDO JEAN GABIN DEBUTTO' COME MAIGRET

Siamo nel 1955 e il produttore cinematografico francese Jean Pierre Guibert riesce ad ottenere l'opzione su tutti i titoli della serie di Maigret e in particolare i diritti su due titoli: Maigret tend un piége (1955) e L'affaire Saint-Fiacre (1932). Per la popolarità di cui godeva Simenon in quel momento, e in particolare il suo commissario, ma sopratutto per la parsimonia con cui il romanziere concedeva i diritti cinematografici delle sue opere, era davvero un bel colpo. L'interpretazione di Maigret fu allora proposta a Jean Gabin, a quel tempo anche lui molto popolare e anche lui non certo facile a scegliere le interpretazioni.
In questo caso giocarono a favore dell'attore vari elementi. Ad esempio che i precedenti Maigret sul grande schermo fossero stati attori di un certo livello: da Pierre Renoir a Charles Laughton, da Harry Baur ad Albert Préjan. Altro fatto che fece accettare all'attore quella parte fu la direzione del regista Jean Delannoy, con cui aveva già lavorato e con cui si era trovato molto bene. Ma sorprattutto giocò a favore il fatto che fosse un film tratto da un opera di Simenon che per Gabin era un autore di culto. E d'altronde dello scrittore aveva già portato sullo schermo La Marie du Port (1950) per la regia di Marcel Carné, La vérité sur Bèbé Donge (1940) diretto da Maurice Aubergé, Le sang à la tete con la regia di Gilles Grangier e Michel Audiard da Les Fils Cardinaud (1941).
Insomma l'esordio di Gabin come commissario Maigret nasceva sotto i migliori auspici. L'attore, molto coinvolto dalla parte, volle scegliere personalmente gli abiti di scena, ispirandosi ai ricordi di suo nonno, alla sua aria di uomo onesto e perbene che portava cintura e bretelle insieme. E così fu vestito il Maigret-Gabin. Inoltre Gabin era già nella vita un fumatore di pipa (amava un tabacco biondo e aromatizzato prodotto in Svizzera) e questo era un altro elemento a favore. Anche se il Maigret tend un piége uscì nel '57, e Maigret et l'affaire Saint-Fiacre nel '59 i due film furono girati contemporaneamente. Il film, in cui Gabin era affiancato da Annie Girardot, fu un grande successo e registrò in quattro settimane a Parigi oltre 246.000 spettatori. Cifra che non può ovviamente essere paragonate a quelle odierne, quando un film esce in almeno cinquanta sale contemporaneamente, tra centro-città e periferie parigine. A metà degli anni cinquanta una pellicola usciva a Parigi in tre, massimo quattro sale. Questo significa che un film che oltrepassava i duecentomila spettatori era già un gran successo. La "liason" tra Gabin e Simenon fu non solo professionale (anche il romanziere aveva una stima particolare per l'attore), si trattò anche di un rapporto di amicizia personale. Risultato che i film tratti dalle opere simenoniane che Gabin interpretò sullo schermo furono una decina (vedi il post del 29 dicembre 2010 Simenon e Jean Gabin) e valse all'attore francese l'appellativo di interprete siemenoniano per eccellenza.

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