mercoledì 16 novembre 2011

SIMENON. CONOSCERE L'UOMO PER CAPIRE LO SCRITTORE

Siamo alla solita fatidica domanda. Si può scindere l'uomo dallo scrittore? Secondo noi, no. Anzi siamo convinti che saperne di più sulla sua persona ci consenta di capire e forse apprezzare meglio i suoi scritti.
Non che sia impossibile il contrario. Ma quante volte, dopo aver letto un libro che vi è piaciuto moltissimo di uno scrittore che non conoscevate, vi è venuta voglia di saperne di più? Chi era? Come ha vissuto? Cosa ha fatto nella vita? Quello che ha scritto é frutto di fantasia o elaborazione di esperienze vissute?
Qualcuno dirà: ma fà davvero la differenza? Se il libro  ti è piaciuto,  ti è piaciuto e basta. Se poi è una cronaca reale o un mucchio di sogni, non conta o conta molto relativamente.
Beh secondo noi, molti, almeno i lettori curiosi, non si accontentano e vogliono saperne di più sull'autore. E in fondo crediamo che si tratti dello stesso tipo di curiosità che ci spinge a sapere se quello scrittore ha scritto anche un altro libro e poi ad acquistarlo e a leggerlo
Simenon, stando ai numeri, è uno di quei romanzieri che suscita una notevole curiosità, anche perché la sua vita ricca e interessante, si intreccia con la sua produzione letteraria. Come amava ripetere spesso, entrava nella pelle dei suoi personaggi, ma questi erano tratti dalle sue conoscenze, dai suoi viaggi, delle sue esperienze di vita in vari paesi e in diversi periodi della sua vita. E poi Simenon era uno che si metteva abbastanza in vetrina.
Basta pensare alle opere più strettamente autobiografiche, come, tra gli altri, Je me souvien (1940), Pedigree (1943), Mémoires intimes (1981), ma anche ai romanzi tratti dalle sue esperienze personali come  Trois chambres à Manhattan (1945) o Le Chat (1967). Conoscere la vita di Simenon con i problemi della sua infanzia, la sagra della sua famiglia, l'incontro travolgente con la sua seconda moglie o i problemi di convivenza sia dei propri genitori che quelli propri con la sua Denyse, non ci danno solo un quadro di riferimento. Ci permettono di arrivare all'opera attraverso quella trama costituita da fatti reali e vissuti, che reggono il romanzo, che ne determinano il taglio tendenzialmente pessimistico e a volte tragico delle sue storie, in cui, come tanto piaceva dire a Simenon, i personaggi arrivano fino alle estremene conseguenze dei loro atti o del loro destino.
E il sito che state leggendo, questo Simenon-Simenon che a fine mese compirà un anno, è nato principalmente proprio sotto questa spinta. Scandagliare un po' tutti gli aspetti di questo personaggio cercando di darne, come si dice oggi, una visione in 3D: tentando di far luce  sulle ombre, portando a galla le contraddizioni, svelando aspetti a prima vista meno rilevanti ma non per questo  marginali, occupadoci del contesto in cui ha vissuto, operato e scritto, cercando di conoscere meglio le persone che gli sono state vicino e quelle che gli hanno ruotato attorno.
Come abbiamo detto, crediamo che tutto questo non solo possa migliorare la conoscenza di uno specifico autore, ma farci entrare nei meccanismi  della sua scrittura, del suo stile del metodo di lavoro che inevitabilemente sono una simbiosi tra la sua creatività, la sua essenza e le sue esperienze.
Ovvimante siamo aperti alle vostre critiche e speriamo nei vostri consigli per cercare di fare di Simenon-Simenon uno strumento sempre più utile.
 

1 commento:

andrea franco ha detto...

oltre ai citati romanzi consiglio la lettura di "les trois crimes des mes amis"in cui si potrà sapere di piu sulla vita in gioventù del genio belga a liegi