venerdì 4 novembre 2011

SIMENON. UNA FONDAZIONE DA UNA DONAZIONE/2

Il Castello di Colonster sede del Fonds Simenon
... continua ...Et voila. Il 3 novembre 1976 nasce quindi il Centre d'études Georges Simenon  anche l'omonima fondazione, insediandosi all'Università di Liegi e al Castello di Colonster.  E' un ulteriore consacrazione per lo scrittore. Il centro studi è stato inizialmente curato dal professor Maurice Piron, con grande soddisfazione di Simenon che nel suo Je suis resté un enfant de choeur, uno dei suoi Dictées (1977), commenta "...l'ha realizzato così bene, con tanta pazienza ed intelligenza che i miei invii a Liegi si sono moltiplicati, non più un volume dopo l'altro, ma una cassa di volumi dopo l'altra, innumerevoli libri, numerose edizioni che non ho sentito il bisogno di conservare adesso nel mio particolare "ritiro"...".
Insomma tra l'entusiasmo del professor Piron e la piena collaborazione di Simenon è stato possibile mettere su un centro di documentazione sullo scrittore a dir poco singolare. La quantità di documeenti, manoscritti, fotografie, edizioni introvabili, e oggetti permettono a studiosi e specialisti di entrare nell'universo simenoniano per ricercare, approfondire, studiare, avendo a disposizione una quantità   di materiale di qualità, organizzato e sistematizzato. Il Centro Studi è, come già detto, insediato presso Università di Liegi a Place Cockerill, èd è presieduto dalla professoressa Danielle Bajomee e diretto da Benoit Denis, invece il Fonds Simenon, coordinato da Laurent Demoulin, si trova nel  castello di Colonster nel campus universitario di Sart Tilman (sempre nei pressi di Liegi) che mette a disposizione la sua poderosa collezione non solo ai professionisti, ma anche ai gruppi e alle scolaresche che ne facciano specifica richiesta. 
Le attività sono molteplici come ad esempio la realizzazione di studi sull'opera simenoniana, l'organizzazione di incontri internazionali per dibattere temi inerenti all'opera, alla vita e alla critica letteraria di e su Simeno.  Inoltre pubblica anche una rivista, Traces, che ogni anno fa il punto sulla pubblicistica sul mondo simenoniano con articoli, studi, commenti, dibattiti cui collaborano specialisti e studiosi simenoniani da tutto il mondo. Inoltre, ricordiamo (come riportiamo sempre nella colonna qui al lato) è on line anche un sito dove è possibile trovare numerose ed interessanti informazioni Le Centre d'études Georges Simenon et le Fonds Simenon de l'Université de Liège 
Simenon forse aveva pensato alla sua memoria postuma? O invece é stato un modo di mettersi a nudo, come aveva già fatto diverse volte nella sua vita, vedi l'intervista di Médicine et Hygiène oppure le sue opere autobiografiche o qualche "confessione" televisiva, come quella famosa in Apostrophe di Bernand Pivot nel novembre del 1981 (vedi il post del 28 luglio Simenon e le sue "Memoires" chez Bernard Pivot)? O ancora aveva timore che tutte le sue cose fossero poi finite disperse, mentre così tutte raccolte e conservate avrebbero avuto ben altro valore?
Quale che sia stato l'intento, il risultato è stato ottimale e cosituisce una gran fortuna non solo per gli studiosi di letteratura, ma anche per tutti gli appassionati di Simenon. 

1 commento:

andrea franco ha detto...

ho letto la rivista "traces"e l'ho trovata iteressante;visitare liegi e i "fonds simenon"è invece un sogno che spero un giorno di poter realizzare