martedì 26 giugno 2012

SIMENON. MAIGRET, SECONDA VERSIONE

L'llustrazione è di Ferenc Pintér
Continuano i "rendez vous" con Maigret e Simenon, della nostra attachèe al Bureau-Simenon, Murielle Wenger, esperta ed assidua firma per Maigret su Trussel.com e autrice dell'autorevole Les enquetes du commissaire Maigret




4)  Il ritorno di Maigret, ovvero la seconda versione - 1945 -1947

Simenon e Sven Nielsen di Presses de La Cité
1945 – Alla fine della guerra Simenon lascia la Vandea… e il suo editore (Gallimard). Nel settembre del 1944, ha conosciuto un giovane imprenditore, Sven Nielsen, che ha appena fondato una nuova casa editrice, les Presses de La Cité. Tra i due si stabilisce un’amicizia e per suggellarla Simenon propone a Nielsen il manoscritto di un testo inedito, quello di Pedigree, un’opera “matrice” che allora fu però pubblicata con il titolo di Je me souviens. Ma l’autore offre ancora di più: Nielsen diventerà il suo editore esclusivo in francese sia per i romans-durs che per i Maigret. Infatti Simenon riprende il suo personaggio, prima in un racconto La pipe de Maigret, scritto in maggio e poi  in un romanzo Maigret se fâche, scritto in agosto, non lontano da Morsang, che appare in anteprima nel 1946 nel quotidiano France Soir, il nuovo giornale di Pierre Lazareff. In questo romanzo Maigret è ancora in pensione, nella sua casetta di Meung-sur-Loire e bisognerà attender qualche altro titolo per vederlo riprendere il suo posto al Quai des Orfévres.

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1946 – Simenon, arrivato in America, si sistema in Canada, qui inizia il periodo di quelli che vengono chiamati i “romanzi americani”  prepara un nuovo Maigret, Maigret à New York perché, come è doveroso, il suo personaggio deve anche lui, come il suo autore, prendere contatto con il Nuovo Mondo. In questo stesso anno Simenon scriverà quattro racconti narrando le inchieste di Maigret che usciranno nel 1947 nella raccolta Maigret et l’inspecteur malgracieux. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, apparirà per la prima volta il personaggio dell’ispettore Lognon.

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1947 – Il primo romanzo di Maigret uscito con Presses de La Cité è intitolato La pipe de Maigret e comprende oltre al racconto omonimo, anche Maigret se fâche. La sovraccoperta del volume, in edizione cartonata, è corredata da un  disegno a tempera  e così sarà per i nove titoli seguenti. Infatti questa volta Simenon, a fronte di una produzione letteraria continua, recupera definitivamente il suo personaggio, senza abbandonarlo più sino alla fine. Non si potranno forse mai sapere le ragioni profonde che hanno spinto l’autore a continuare a creare delle avventure per il suo personaggio. Lo stesso Simenon affermava che scriveva le inchieste di Maigret per “rilassarsi” tra un roman-dur e l’altro, ma questa non può essere sufficiente come spiegazione… Infatti va notato che, con il passare del tempo, la simpatia dell’autore per il personaggio va crescendo, gli attribuisce molto di se stesso: i suoi gusti in fatto di cucina, la sua capacità di gioire delle più piccole sensazioni: colori, odori, suoni e il motto “comprendere e non giudicare”. Si ha l’impressione che Maigret rappresenti solo un momento di “relax”, ma che Simenon l’utilizzi per trattare degli argomenti che non è riuscito ad affrontare nei romans-durs, o che lo faccia da altre angolazioni. (Murielle Wenger)
 

3 commenti:

  1. murielle wenger26 giugno 2012 17:05

    Maurizio, je t'ai envoyé un mail pour un commentaire... c'est aussi important, cette fois !

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  2. Ci sono alcune differenze sostanziali nell evoluzione delle inchieste di maigret negli anni:
    le prime inchieste si caraterrizano per la loro atmosfera che,a volte,prevale sull intrigo poliziesco;molte di esse sono ambientate in giro per la francia e all estero:belgio,(liegi nello specifico,città natale di simenon)olanda..
    dopo la parentesi dei racconti anni 30 in cui maigret è quasi irriconoscibile e i gialli assomigliano piu a quelli con protagonista joseph leborgne,il giudice froget o g7(13mysteres,13enigmes et 13coupables)
    ritroviamo maigret negli anni 40 in cui i libri presentano maggior spazio ai dialoghi e i personaggi,in linea di massima,sono un po meno caratterizati
    dopo le 2trasferte americane maigret dalla metà degli anni 50 in poi viaggerà molto meno:le inchieste si dipanano principalmente a parigi e dintorni,al massimo una capatina nel sud della francia per un capitolo(la folle,l indicateur).unica eccezione maigret a vichy

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  3. murielle wenger27 giugno 2012 09:30

    Stavolta è tutto bene, maurizio !

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