martedì 12 giugno 2012

SIMENON... QUELLO CHE CI HA LASCIATO

7) Simenon, quello che ci ha lasciato...
1989 - 2012 • Un'eredità per tutti noi

Per quante cose abbia realizzato in vita, crediamo che quello che ci ha lasciato è forse qualcosa in più della loro somma.
Quello che Simenon ci ha lasciato è una marea di cose che non sono solo i suoi oltre quattrocento titoli tra racconti, romanzi e Maigret, tradotti praticamente in tutto il mondo.
Quello che ci ha lasciato è anche un'immaginario cinematografico che a tutt'oggi ha ispirato registi che ne hanno tratto una sessantina di film. E poi tutte le serie televisive in parecchie nazioni dall'Europa al Giappone. Fumetti...
Quello che ci ha lasciato sono i tanti scrittori da lui ispirati (questo non vuol dire poi che abbiano scritto come lui o possano essere considerati dei suoi epigoni. No). Ma l'ispirazione che può essere suscitata da testi come quelli di Simenon è più simile alla voglia di raccontare (o anche solo di immaginarsi) una storia semplice, una storia vera, con persone reali che agiscono e reagiscono in modo reale, gente come noi, come voi. Raccontata con quella linearità mai banale, quella semplicità mai scontata, con parole univoche, senza giri di termini difficili e di allocuzioni complicate. Andando al sodo delle cose, aldilà delle strutture, dei paraventi, delle maschere...


 Forse è proprio questo che, attraverso i suoi romanzi, ci ha lasciato... la capacità di andare all'essenza delle cose. Quello che lui chiamava la ricerca dell'uomo nudo. In realtà potrebbe essere la ricerca dell'essenza delle cose, delle persone, dei fatti, senza farsi fuorviare da sovrastrutture, da false coperture, da mascheramenti.
Quello che ci ha lasciato Simenon è l'abitudine a pensare anche a tutti coloro che, come diceva lui, hanno passato la linea e cadono dall'altra parte nell'oblio, quando non nel disprezzo degli altri, spesso per un semplice, futile, motivo, magari senza importanza...
Quello che ci ha lasciato è la convinzione che occorra di più comprendere le persone, i fatti le situazioni, piuttosto che lasciarsi andare a giudicare.
Quello che ci ha lasciato è la curiosità verso il prossimo, verso i suoi problemi, nei confronti delle cause delle loro disgrazie, dei loro problemi e delle loro nevrosi.
Ma quello che non ci ha lasciato è il segreto della sua impressionante forza creativa, il mistero della sua potenza comunicativa, l'arcano delle sua capacità di empatia con il mondo, le persone e gli ambienti che lo circondavano.
Quello che non ci ha lasciato è la spiegazione del "caso Simenon".

2 commenti:

  1. Simenon mi ha lasciato la voglia di leggere,studiare,vivisezionare e collezionare le sue opere,di qualunque genere siano.iniziai nel 1998 che non avevo ancora sedici anni.credo che finchè sarò in vita e la salute me lo permetterà non smetterò mai.per questo amo questo blog e ringrazio della possibilità che mi viene data di potermi esprimere.simenon ritengo abbia raggiunto l immortalità,cosi come il suo personaggio principale:maigret

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  2. murielle wenger13 giugno 2012 09:11

    Bravo Maurizio, pour cette très jolie série sur Simenon! On pourrait sans doute ajouter beaucoup de choses, mais l'essentiel a été dit...

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