lunedì 12 gennaio 2015

SIMENON SIMENON. CANNES 1960: ANITA, FEDERICO E GEORGES... LA VITA E' DOLCE


Seconda metà del 2014 inizio 2015 la vità è invece stata amara per il cinema. Da Robin Willliams, a Virna Lisi, da Lauren Bacall a Mike Nichols, da Virna Lisi a Francesco Rosi, a Anita Ekberg... sono scomparsi miti e stelle del cinema che avevano alimentato sogni ed emozioni nell'immaginario collettivo.
Già, L'Anitona, come la chiamava Fellini... bei tempi... I due scatti qui sopra sono stati realizzati nella dolce primavera del maggio in costa Azzurra. A Cannes, nel 1960, al festival internazionale del cinema. Quindici giorni dorati, con le più affascinanti attrici dell'epoca (per altro allora giovani e bellissime) tra cui Monica Vitti, Catherine Spaak, Jeanne Moreau, Anita Ekberg, Melina Mercouri, Catherine Deneuve...
Ma toriniamo alle foto. La coppia Ekberg-Fellini rispettivamente attrice protagonista e regista del film che si aggiudicò la Palma d'Oro, La dolce Vita. L'altra coppia, Federico Fellini-Georges Simenon, vincitore del festival l'uno e presidente della giuria di quella tredicesima edizione, l'altro. Già, anche la giuria era degna di nota. Oltre al nostro amato romanziere nelle vesti di presidente, vogliamo ricordare, lo scrittore Henry Miller, il regista Marc Allegrét, lo scrittore Diego Fabbri ( che dal '64 avrebbe sceneggiato la fortunata serie Rai di Maigret con Gino Cervi interprete e Mario Landi regista),  Maurice Leroux musicista compositore, l'attrice Simon Renant...
Insomma un ambiente di grande charme, brillante, sfarzoso e affollato anche di registi fondamentali  per la storia del cinema (tra gli altri ricordiamo Michelangelo Antonioni, Jacques Becker, Ingmar Bergman, Peter Brook, Louis Buñuel, Vicente Minelli, Nichols Ray, Carlos Saura, William Wyler fuori concorso con "Ben-Hur",...).
E Fellini, la Ekberg e Simenon... legati da un sottile filo. Il regista italiano che dette fama internazionale all'attrice svedese, anche grazie alla vittoria lì a Cannes, e poi al successo, de La Dolce Vita, che fu proprio Simenon a volere, combattendo anche con la direzione del festival e suscitando addirittura aspre polemiche. Fellini, regista sognatore e visionario, sarebbe diventato non solo uno dei più grandi amici di Simenon, ma tra i due nacque un idem sentire che li portò sempre più vicini e sempre più ammiratori uno dell'altro. Fedrico, una sorta di pigmalione della carriera della sua "Anitona".
Anita si è spenta ieri e con lei un'altro puzzle del cinema delle star degli anni '60 se n'è andato. La Francia che la incoronò più di cinquant'anni fa', i giorni scorsi ha vissuto ben altre atmosfere, violente, cupe e dense di tristezza. 

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