martedì 27 gennaio 2015

SIMENON SIMENON. ...MA CI VUOLE MAIGRET PER SCONFIGGERE GLI ATTENTATORI?


"... Faut-il être le commissaire Maigret pour le comprendre, et réagir à temps?...".
Sono le parole di Xavier Raufer, laureato in geopolitica et criminologia e docente all'università Panthéon-Assas (Paris II), alla George Mason (Washington DC) et all'Università di Scienze politiche e del Diritto (Pechino).
Il professor Raufer intervistato da Nicolas Gauthier per Boulevard Voltaire, un magazine francese on-line, ad un certo punto dice "Bisogna essere il commissario Maigret per comprendere e reagire in tempo?". Questa affermazione viene dopo un'analisi di quello che viene ora fatto per tenere sotto controllo i commando terroristici "...Se li sorvegliate prima che colpiscano, voi li vedrete rubare un'automobile... accumulare cappucci e armi da guerra... vagare intorno agli uffici di Charlie - principale obiettivo islamista, cosa nota a tutti - sorvegliate i loro telefoni... Ma cosa prepareranno?...".
Non ci sorprende più di tanto che un professore così esperto in questioni di criminalità-politica chiami in causa Maigret.
In un passo precedente dell'articolo il professore accusava i servizi segreti francesi di voler imitare l'FBI, lavorando davanti agli schermi dei computer, invece di essere sulle strade delle citta a rischio e lì pedinare i sospetti pericolosi, reclutaando magari degli informatori, infiltrati...
Insomma la sua critica ai servizi francesi è di non aver affiancato ai vecchi metodi, i computer e le nuove tecnologie scientifiche d'indagine, ma di averli del tutto sostituiti con queste.
Quindi quello che mancherebbe, a suo dire, è il lavoro sul campo ed ecco il riferimento a Maigret... sia pure poliziotto letterario, ma con una spiccata propensione a confondersi con l'ambiente in cui deve indagare... spesso anche di persona, pur essendo lui un commissario-capo. Questo metodo, immergersi in un ambiente ed entrare nella testa della gente è quello che gli fa capire la mentalità, i meccanismi, le relazioni interpersonali, come ragisce quella gente, i valori, che vigono in quel dato mondo, ... e questo è quello che serve a capire cosa gli attentatori hanno in mente di fare e prevenirlo. masse di dati e informazioni, senza un'empatia, senza una conoscenza diretta, senza un'intuizione "alla Maigret" (che poi scaturisce dal suo metodo d'indagine) non servono ad evitare gli attentati, dice inbuona sostanza Raufer.

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