mercoledì 14 giugno 2017

SIMENON SIMENON. ESCE A GIORNI "IL SORCIO"

Un Maigret senza Maigret, dove il commissario è... Lucas

SIMENON SIMENON. "MONSIEUR LA SOURIS" SORT CES JOURS
Un "Maigret" sans Maigret, dans lequel le commissaire est… Lucas


SIMENON SIMENON. "IL SORCIO" ("THE MOUSE") COMES OUT WITHIN DAYS

A "Maigret" without Maigret where the Chief Inspector is… Lucas



Tra una settimana è prevista in Italia l'uscita del romanzo Monsieur La Souris, scritto da Simenon nel '37 a Porquerolles e quindi edito da Gallimard l'anno successivo.
"Il sorcio", così ha voluto tradurre il titolo Adelphi. 
E' un non Maigret, diciamolo subito per tutti, ma pur essendo classificato tra i romans durs, si tratta di un poliziesco vero e proprio. Sembra quasi un proto-Maigret dove il commissario è assente, ma il suo posto è preso da un personaggio delle serie che i lettori conoscono assai bene: il commissario questa volta è infatti Lucas ma c'è anche l'ispettore Lognon. 
Però il protagonista principale è un vecchio, ex professore di musica, ormai ridotto da anni a fare il clochard e che viene soprannominato le pére La Souris.
C'è un morto che  La Souris appunto ritrova in un automobile. Il cadavere cade a terra e un fornito portafoglio casca un po' più in là. Vorrebbe tenersi il contenuto (ben 150.000 franchi in dollari), ma poi decide di consegnarli alla polizia, sperando che nessuno li reclami e che dopo un certo tempo possano essergli riconsegnati.
E' bene ricordare che questo romanzo esce durante quel periodo di "vacazio-Maigret" che va grosso modo dal '34 al '39. Simenon qui scrive un giallo in piena regola anche se, come peri Maigret, qui l'attenzione gira intorno al personaggio e alla psicologia di questo particolare clochard, più che sulla trama di un omicidio per quanto quasi perfetto ed un intrigo intorno ad un rarissimo e preziosissimo francobollo. 
Ma c'è un ma. Perché Simenon ha utilizzato due personaggi classici della serie di Maigret?
Lucas nelle vesti di commissario... sappiamo che nella serie spesso indossa un pesante cappotto proprio come Maigret e proprio come lui ama fumare la pipa.
Insomma l'autore sceglie di mettere in scena come commissario proprio lui, forse perché un po' Maigret gli manca? Non poteva scegliere un'altro nome e un altro poliziotto in quell'immenso archivio di tipi umani e personaggi che era la sua testa?
No, la scelta cade su qualcosa di familiare, come se, anche se tenendo fede alla intenzione di non scrivere più Maigret, Simenon si prendesse la libertà di andare di nuovo ad annusare quell'aria... e a frequentare certi posti...
Beh, leggetelo, perché, se non andiamo errati, l'ultima edizione in Italia fu per Mondadori nel '66 (poco più di cinquant'anni fa'), e vorremo vedere come questo introvabile "roman dur poliziesco", dopo ottant'anni dalla sua stesura, verrà accolto dai lettori simenoniani. E visto la data di uscita crediamo proprio che sarà il Simenon dell'Estate 2017. Non perdetevelo. (m.t.) 

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