venerdì 9 giugno 2017

SIMENON SIMENON. QUANDO MAIGRET SI ARRABBIA DA PENSIONATO

Ne "La collera di Maigret", il commissario è in pensione, ma un'indagine lo fa arrabbiare come non mai

SIMENON SIMENON. QUAND MAIGRET, RETRAITÉ, SE MET EN COLERE
Dans "Maigret se fâche", le commissaire est à la retraite, mais une enquête le met en rage comme jamais
SIMENON SIMENON. WHEN MAIGRET IN RETIREMENT GETS MAD
In “Maigret Gets Angry,” the Chief Inspector is retired, but an investigation makes him madder than ever

























Non sappiamo con precisione quando. D'altronde la cronologia biografica del commissario non era certo una preoccupazione per Simenon che infatti lo fa esordire a metà carriera, poi ce lo presenta già in pensione, dopo lo troviamo di nuovo in servizio effettivo, e in seguito a pochi anni dalla "retraite", e dopo ancora all'epoca della sua prima inchiesta...
Quel che è certo che, mentre era in attività nel suo ufficio di Quai des Orfèvres, il commissario e sua moglie avevano acquistato una piccola casa con annesso un orto, a Meung-sur-Loire. E' un paesino a 150 chilometri a sud di Parigi, dove quella casetta  prima svolse il ruolo di soggiorno per i weekend, poi divenne la casa dove i coniugi trascorsero loro giorni una volta in pensione (pur non avendo venduto l'appartamento di Parigi, a Boulevard Richard-Lenoir).
Certo, ritmi e abitudini  avevano subito una rivoluzione. Ovviamente quando Simenon ce lo presenta in veste di pensionato, Maigret fa la figura del tranquillo e rilassato uomo di campagna, che cura il suo orticello, che va a pesca, che gioca a carte nel bar del paese, che fa la siesta all'ombra di un pergolato vicino ad una M.me Louise che magari sgrana i piselli... Insomma il quadro è idilliaco. Ma attenzione.
Se Simenon ne parla è perché, nonostante sia a riposo, sulla testa dell'ex-commissario pende inattesa un inchiesta da svolgere in privato. Abbiamo detto "inattesa", ma non è del tutto esatto. Infatti trapela qui e la il fatto che Maigret non disprezza quella vita e quel riposo, ma certo non gli dispiacerebbe che una concatenazioni di eventi lo riportasse ogni tanto sulla pista di un'indagine. 
E l'occasione si presenta a Maigret sotto varie forme: del nipote che entrato in polizia si caccia in qualche guaio o di un'anziana e ricca signora  che vuole vederci chiaro in un sospetto annegamento della nipote.
E siamo arrivati all'indagine narrata in Maigret se fâche (La collera di Maigret), romanzo uscito in Francia proprio settant'anni fa', indagine che parte da Meung, proprio da quella anziana signora che va a cercarlo perché vuole far luce sullo strano suicidio della nipote.
L'attività di Maigret si svolge tra l'immaginaria Orsenne e Parigi. All'inizio dell'indagine rischia di essere obiettivo di un colpo di carabina, in seguito subisce un tentativo di corruzione e è costretto a trattare con una famiglia ricca e che ostentava, ad aver a che fare con un vecchio antipatico compagno di scuola... tutto lo infastidiva non poco, fino a fargli risultare addirittura il paesaggio insopportabile. Era un Maigret davvero in collera. Ma la sua rabbia si scarica sul boss della famiglia, quel padre padrone, despota di tutta la famiglia, i cui membri ha sempre trattato come marionette, secondo la sua volontà, i suoi desideri, non fermandosi nemmeno davanti alle peggiori nefandezze.
Alla fine a fare giustizia, anche se non secondo i dettami della legge, è proprio l'anziana signora che, scoprendo le porcherie che quell'uomo aveva compiuto in tutti quegli anni, decide di ucciderlo. E questa volta Maigret non può cambiare il destino di quella signora, e suo malgrado deve vederla arrestare. Lei aveva ucciso per fare pulizia. Come conclude
Simenon "...era stata la vecchia signora che si era incaricata di far pulizia, come quelle vecchie nonne che non possono sopportare immondizie in casa...".  (m.t) 

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