mercoledì 17 aprile 2019

SIMENON SIMENON. QUALE MAIGRET ESCE DALLA MATITA?

Pinter, Loustal, Bruna, tre grandi matite per sognare il commissario di Simenon

SIMENON SIMENON. QUEL MAIGRET NAIT SOUS LE CRAYON ?
Pinter, Loustal, Bruna, trois grands illustrateurs pour imaginer le commissaire de Simenon
SIMENON SIMENON. WHAT MAIGRET SHOWS UP UNDER THE PENCIL?
Pinter, Loustal, Bruna, three great illustrators to dream up Simenon’s Chief Inspector


Copertine, fumetti, manifesti, sono le occasioni in cui le descrizioni fatte da Simenon del proprio commissario  prendono una forma... e a volta una non forma, dando comunque nel caso di Maigret origine a delle espressioni figurative, che si avvalgono alcune volte di una tecnica quasi pittorica, altre volte utilizzano le tecniche tipiche delle strip in sequenze narrative, come invece non mancano le espressioni simboliche dove una parte o un particolare vale per il tutto. E in queste tre modalità s esprimono tre tra i più famosi disegnatori del commissario simenoniano.
Iniziamo da Ferenc Pintér, l'italo-ungherese, che lavorò molto per Mondadori, ma che iniziò in Italia con la pubblicità. La sua è una tecnica inconfondibile, un tratto essenziale. Ha illustrato moltissime copertine dei Maigret dell'editore milanese, partendo da un elemento ineliminabile nell'immaginario collettivo degli italiani, il Maigret televisivo interpretato da Gino Cervi. Soprattutto dal 1961 al 1969 illustrò le inchieste del commissario con uno schema abbastanza ripetitivo. In primo piano un Maigret molto somigliante a Cervi, con in secondo piano una figura più piccola che si raccordava con il tema dell'inchiesta. Dal 1969 iniziò un periodo di maggiore libertà, con gli Oscar dove il legame con la figura dell'attore italiano è ancora presente, ma la composizione della copertina è molto più libera, dando sfogo alle angolazioni, ai particolari, ai colori svelando un notevole livello di creatività e di sintesi, che danno un'originalità alcune volte davvero particolare alle copertine di questo periodo che durò sino al 1982. Soprattutto negli ultimi anni alcune volte è protagonista il tratto, altre i colori e la faccia di Cervi è solo un lontano ricordo.  
Se parliamo della tecnica fumettistica, allora dobbiamo citare Jacques de Loustal
francese contemporaneo (nato a Neuilly -sur-Seine nel 1956), autore di ben otto opere illustrate tratte sia dai Maigret e che dai romans durs:
1998 - Touriste de bananes , 
2000 - Le client le plus obstiné du monde 
2000 - On ne tue pas les pauvres types 
2001 - Ceux du grand café 
2001 - Menaces de mort 
2002 - Maigret et l'inspecteur Malgracieux 
2002 - Le témoignage de l'enfant de chœur
2004 - Les frères Rico de Georges Simenon 
La sua creatività illustrativa trova nelle forme morbide e nei colori caldi le sue cifre distintive, ma a noi piacciono molto anche il modo di inquadrare l'azione e la capacità di creare delle atmosfere che sono una sapiente interpretazione di quelle simenoniane. I suoi personaggi non sono mai duri o spigolosi, ma riflettono quella certa bonarietà di cui il personaggio letterario di Maigret è molto ben fornito. Molto belle anche le scene notturne che Loustal sa rendere suggestive, sia senza tradire il suo stile che ci verrebbe da definire rilassato e tranquillo.
E concludiamo questa nostra brevissima carrellata con Dick Bruna, disegnatore olandese nato a Utrecht nel 1927 e scomparso un paio d'anni fa' a quasi 90 anni. Proveniente da una famiglia di editori, Bruna trovò la sua strada più congeniale nell'illustrazione per l'infanzia. I suoi disegni, semplici, molto colorati, con tratti figurativi molto fantasiosi non si prestarono però solo per le illustrazioni di libri per bambini. Infatti si cimentò con le copertine dei Maigret. E l'approccio fu estremamente personale. Infatti non si trova mai il volto di Maigret. Ma solo particolari: la pipa, il cappello, le paline della metro parigina, bottiglie di liquore (calvados?), ma anche scorci di paesaggi o scenari, ma sempre molto stilizzati. Spesso gli elementi citati vengono incrociati, mischiati, anche talvolta fuori proporzione, ma sempre con una logica astratta in cui rientrano sia le forme che i colori. Una originalissima tecnica che a volte lascia incantati, che non disdegna di utilizzare anche elementi realistici, talvolta inseriti come in un patchwork, riuscendo però ogni volta a formare un tutto coerente e affascinante che ha davvero lasciato il segno. (m.t.)

2 commenti:

  1. Murielle Wenger17 aprile 2019 13:37

    Da non perdere: le superbe copertine disegnate da Loustal per la nuova serie di Omnibus, Tout Maigret

    RispondiElimina
  2. il link:
    https://www.loustal.nl/museum2302.html

    RispondiElimina

LASCIATE QUI I VOSTRI COMMENTI, LE VOSTRE IMPRESSIONI LE PRECISAZIONI ANCHE LE CRITICHE E I VOSTRI CONTRIBUTI.