venerdì 12 aprile 2019

SIMENON SIMENON. QUANDO MAIGRET INDAGA SULLA GENTE DEI ROMANS DURS


Il commissario entra sovente nelle case di quei borghesi spesso protagonisti dei romans-romans

SIMENON SIMENON. QUAND MAIGRET ENQUETE SUR LES GENS DES ROMANS DURS
Le commissaire entre fréquemment dans les maisons de ces bourgeois qui sont souvent des protagonistes des romans-romans
SIMENON SIMENON. WHEN MAIGRET INVESTIGATES PEOPLE FROM THE ROMANS DURS
The Chief Inspector frequently enters houses of the bourgeois who are often protagonists in romans-romans


Le inchieste di Maigret. Parigi, provincia, qualche puntata fuori della Francia, anche in Usa a New York. Ma gli capita di indagare per ogni dove, e in ogni ambiente.
Ma oggi vogliamo ppuntare il dito su una sorta di corto circuito tra le inchieste del commissario e gli ambienti e i personaggi che Simenon descrive nei cosiddetti romans durs.
Già, infatti leggendo e rileggendo tutte le sue opere, affiora la sensazione che le vicende dei romans vedano in scena gli stessi ambienti e i medesimi protagonisti sui quali Maigret indaga durante le sue inchieste.
Il fenomeno è più evidente dagli anni 50 in poi. E non a caso abbiamo scritto spesso di un progressivo coincidere dei romans con i Maigret. Questo potrebbe essere uno degli aspetti. Gli esponenti della media borghesia, le passioni che consumano, logorano e poi uccidono le persone li ritroviamo negli uni e negli altri, come pure certi tratti universali
delluomo. Alcune volte, forse sarà un po azzardato, ci sembra che certi protagonisti possano essere addirittura intercambiabili.
E chiaro che i moduli narrativi sono diversi e impongono comunque delle differenze. Maigret è un seriale di genere che, per quanto rivoluzionario, deve comunque tenere conto che la vicenda è incentrata su un delitto e lo svolgimento riguarda o la caccia ad un colpevole conosciuto oppure la ricerca di chi possa essere lautore del misfatto.  Quindi certi paletti, nonostante le novità apportate da Simenon al genere poliziesco, continuano ad essere condizionanti. Ad esempio la lunghezza. Non che lo scrittore non sia stato capace anche in romanzi brevi o nei racconti di regalarci brani di alta letteratura, ma inevitabilmente la libertà consentita da un romanzo che può oltrepassare le duecento o anche le duecentocinquanta pagine, non è concessa ad uninchiesta che è sempre sotto le centocinquanta pagine. Questo vale anche per lo spessore psicologico dei personaggi, per l approfondimento delle dinamiche interpersonali  o della complessità della vicenda. Ma non scordiamo che Simenon è lo scrittore delle mots-matiére, delle scarne quanto efficaci descrizioni di atmosfere, dei dialoghi serrati e del fraseggio sintetico. E tutto questo significa che, anche il limite imposto dallo spazio, toglie davvero poco o addirittura nulla alla qualità della sua narrativa.
Nei romanzi abbiamo un esplicito passaggio della linea da parte del protagonista, che segna il cambiamento e a volte il capovolgimento dei valori  e delle convenzioni  fin lì dominanti. Nelle inchieste, molto spesso, ce ne rendiamo conto solo alla fine dellindagine, solo perché quel cocciuto di Maigret non si contenta di acquisire le prove di una colpevolezza,  ma, con la scusa di voler comprendere, scava nella vita, nellanimo e nella mente del colpevole finché non scopre il momento in cui quel disgraziato che gli sta davanti ha passato la linea e quindi capisce perché si è dovuto spingere fino al punto di  diventare un assassino.  E nelle case dei protagonisti dei romans durs non di rado si nascondono sotto le spoglie di rispettabili professionisti o di integerrimi funzionari pubblici, individui che passata la linea diverranno i peggiori nemici di quella buona società che fino ad allora rappresentavano. (m.t.)

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