venerdì 29 luglio 2016

SIMENON SIMENON. PARTITE PER LE VACANZE, MA NON FATE I "TURISTI DA BANANE"

Cittadini che partono per i luoghi esotici con l'illusione di poter vivere solo con le risorse della natura

SIMENON SIMENON- VOUS PARTEZ POUR LES VACANCES, MAIS NE SOYEZ PAS DE "TOURISTES DE BANANAS"
Les citoyens qui arrivent dans les lieux exotiques  avec l'illusion de vivre seulement avec les ressources de la nature
SIMENON SIMENON- YOU ARE LEAVING ON VACATION, BUT YOU WON”T BE "TOURISTES DE BANANAS"
About people ending up in exotic places with the delusion of relying on natural resources only 


29 luglio venerdì. per molti, quelli che vanno in ferie ad agosto, è iniziato il count-down, anzi, essendo il 1°agosto lunedì, di fatto oggi è l'ultimo giorno di lavoro, il weekend dedicato a preparativi e/o al viaggio e da lunedì é già vacanza piena
Che tipo di turisti siete voi che partite in questo agosto 2016, sprezzanti del pericolo e decisi fino all'ultimo a non rinunciare alle mete esotiche?
Se siete europei, dovreste dimostrare una certa cautela e molti dubbi a cercare l'esotico ad est, o anche solo nell'Africa mediterranea. Certo, gli ultimi tempi ci hanno insegnato che non siamo sicuri nemmeno nel solito bar sotto casa o in una piccola chiesa fuori mano come quella di Saint Etienne du Rouvray... ma certo le meravigliose isole greche, sono vicine alla Turchia, che è vicino alla Siria e le incandescenti terre del Califfato non sono poi così lontane.
Se per trovare l'esotico vi rivolgete verso ovest, dovete fare un lungo salto per passare l'oceano e arrivare a piè pari in una delle isole dell'America Centrale. Ma lì siamo vicino al turbolento Messico e più su gli Usa, dove, tra disordini razziali e attentati di sedicenti fondamentalisti islamici, non tira proprio un'aria da vacanza.
E allora? Beh se proprio non potete far a meno dell'esotico, buttatevi lontano. Altro emisfero, agli antipodi dell'Europa, isole davvero isolate da tutto e da tutti: Thaiti nella Polinesia francese, zona meridionale dell' oceano Pacifico, a metà strada tra l'Australia e l'America del Sud.
Esotico è sicuramente esotico. Isolato è davvero molto isolato. 
E' proprio lì, tra febbraio e marzo del 1935, che si trova Simenon, insieme alla moglie Tigy, in una delle tappe del suo giro intorno al mondo. Isole che lasciarono un certo segno nella sua memoria tanto che  due anni dopo scrisse un romanzo ambientato proprio lì: "Touriste de bananes".
"... E' una nostra espressione per indicare certi passeggeri che partono per le isole (esotiche n.d.r)  con l'idea di vivere una vita al naturale - spiega Simenon  proprio nel romanzo - lontano dal mondo, senza preoccuparsi del denaro, nutrendosi di banane e di noci di cocco...".
E proprio così è il protagonista della vicenda. Un giovane che sfugge al suo passato, ammaliato dalla prospettiva di poter vivere nella natura, nutrendosi di quello che vi si trova, dormendo in rifugi improvvisati e temporanei senza nessuna di quelle norme e di quelle preoccupazioni che regolano l'uomo di città nel mondo occidentale.
Per il nostro protagonista, Oscar Donadieu, i problemi iniziano già durante il viaggio in nave, causa una giovane indigena, Tamatea, per la quale Oscar deve rivaleggiare con il comandante Lagre, un tale imbarcato perché a Thaiti deve essere giudicato per l'omicidio di un giovane uffciale. Una volta sbarcati poi alloggia per qualche tempo all'hotel Au Relais de Meridéns, ma poi trova un rifugio nella giungla e pensa di poter iniziare quella vita che tanto aveva sognato. Ma le vicende lo confondono, la giovane thaitiana di cui diventa sempre più intimo, la solitudine che si fa sempre più pesante, e il processo del comandante Lagre che gli rivela le bassezze della giustizia, e non solo, che permeano anche quell'isola.
La delusione lo attanaglia sempre più forte. Quella che credeva la soluzione ai suoi problemi diventa il problema più grande e, nonostante la vicinanza di Tamatea, la sua fine sarà drammatica.
Su questo romanzo ci sono parecchi annotazioni da fare. Innanzitutto che è stato scritto in un'altra isola che Simenon amava profondamente, Porquerolles. Poi, il titolo originariamente doveva essere Les Dimanches de Thaiti, tanto che è rimasto come sottotitolo. Alcuni sostengono che in qualche modo questo romanzo vada considerato come un prosieguo de Le Testament Donadieu (scritto sempre a Porquerolles nel '36) visto che Oscar non sarebbe altro che Kiki, il piccolo dell'omonima famiglia. 
Nel periodo della letteratura popolare, nel 1929, Simenon già sognava la Polinesia tanto che in quell'anno scrisse due romanzi d'avventura proprio ambientati in quelle isole, come Georges Sim Le Roy du Pacifique (Frenczy) e come Chirstian Brulls Capitain S.O.S. (Fayard).
Solo che allora, invece di avere davanti una spiaggia candida e un mare cristallino, aveva una consumata copia dell'Atlante Larousse. ((m.t.)

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