venerdì 16 settembre 2016

SIMENON SIMENON. QUINDICI ANNI NELLA CASA ROSA

Un record per lo scrittore, la casa in cui ha vissuto di più e in cui ha concluso la sua esistenza

SIMENON SIMENON. QUINZE ANS DANS LA MAISON ROSE
Un record pour l'écrivain, la maison dans laquelle il a vécu le plus longtemps et dans laquelle il a terminé son existence
SIMENON SIMENON. 15 YEARS IN “LA MAISON ROSE”
A record for the writer, the house where he lived the longest and finished his life.



Di  questi tempi sui media internazionali si parla moltissimo di una casa bianca o meglio della "Casa Bianca" cioè la residenza presidenziale degli Stati Uniti e di quale inquilino la occuperà dopo le prossime elezioni.
Noi però oggi vogliamo occuparci di una casa rosa. Una piccola casa rosa alla periferia di Losanna (Svizzera), non lontana dal lago, dove nel 1974 si stabilì Georges Simenon con la sua compagna Teresa Sburelin.
E’al numero 12 di rue de Figuiers, una casa isolata del XVIII secolo, circondata da un piccolo giardino sovrastato da un grande cedro del Libano e contornato da fiori di lillà. Un soggiorno e quattro camere, arredate in modo molto spartano. Un caminetto per scaldare i suoi settant’anni  e poi l’essenziale per lui e Teresa. Ormai Simenon non scrive più romanzi da un paio d’anni, ha preso a dettare al registratore e le bobine poi arrivano a Presses de La Cité dove diventano i “Dictée”. Non ha ripreso in mano la penna nemmeno per scrivere Lettre à ma mère, sempre, microfono in mano, a dettare.
Qui sembra che l’ex-romanziere abbia trovato la sua tranquillità una sorta di pace che sfiora la felicità “… non solo non mi sono sentito mai così bene - confida Simenon  -  ma se ripenso a qualsiasi altra epoca della mia vita, mi considero più lucido e sereno…” .
Spesso si siede su una panchina proprio sotto il cedro del Libano  e rimane ad osservare i fiori, i passeri… insomma un’immagine idilliaca e forse un po’ troppo  idealizzata di quegli anni. Infatti nel ’74 viene ricoverato per oltre un mese per la rottura del collo del femore,  nel ’77 viene operato alla prostata, nel ’78 muore suicida sua figlia Marie-Jo, nell’84 viene operato per un tumore al cervello.
Ma la vicinanza di Teresa e la sua forza gli fanno superare tutto, tanto che nel 1980 riprende la penna per scrivere la Mèmoires intimes, una fatica non da poco visto le oltre 1000 pagine in cui, a quasi ottant'anni, raccoglie i suoi ricordi.
Ma quella piccola casa rosa deve aver avuto davvero un effetto benefico per la vecchiaia di Simenon. Statisticamente è la casa dove ha vissuto più a lungo nella sua vita. E poi quella casa non pretenziosa, ma certamente particolare, la potremmo definire come "una casa come le altre" e lì lui davvero si sentiva "un comme les autres", come spesso aveva aspirato nella sua vita. Si era sbarazzato di tutti i preziosi mobili, dei suoi quadri inestimabili, delle numerose automobili, insomma via tutto il superfluo e inutile a quella nuova vita in cui passeggiava con Teresa, si fermava a bere un bicchiere di vino in un bar, si godeva il suo piccolo giardino, all'insegna di una semplicità che raramente aveva vissuto.
E poi non scordiamo che proprio nel giardino della piccola casa rosa erano sparse le ceneri della sua amatissima figlia Marie-Jo e dove sarebbero state sparse anche le sue ceneri, come lui stesso aveva voluto. (m.t.)

3 commenti:

Andrea Franco ha detto...

un' altra casa rosa famosa è la "casa rosada" sede del potere in Argentina

Gabriella Belisario ha detto...

Come sono preziose questi articoli e come "dissetano" il fan simenoniano sempre desideroso di notizie nuove sul suo "amato". la foto , bella , non l'avevo mai vista così come non ho visto il cedro.Ma lo sapevo del cedro perchè in passato avevo comprato una casa meravigliosa con un cedro davanti e speravo di far riposare li anche le mie ceneri. Ho dovuto cambiare programma.

Andrea Franco ha detto...

esiste una bella foto di simenon sotto il cedro del libano con il giornalista maurice monnoyer nel libro"trois heures avec simneon"che contiene una bella intervista