mercoledì 21 febbraio 2018

SIMENON SIMENON. LO SCRITTORE AL CINEMA/ 4

Alcuni piccoli capolavori in pochi anni

SIMENON SIMENON. L'ECRIVAIN AU CINEMA/ 4 
Plusieurs petits chefs-d'oeuvre en quelques années 
SIMENON-SIMENON. THE WRITER AT THE MOVIES/4 
Some little masterpieces in a few years 
Gli anni '60 si aprono con una pellicola che, nel suo piccolo, lasciò un segno nel mondo del cinema: Le président di Henri Verneuil con, ancora una volta, il grande Jean Gabin nel ruolo del protagonista. Molto meno successo ebbe, ingiustamente, La mort de Belle di Edouard Molinaro, il quale riusci' a rendere il film fedele al romanzo pur spostandone l'azione dal Connecticut a Ginevra. Con il passare degli anni questo film è stato decisamente rivalutato. 
Toccò Jean-Pierre Melville nel 1962 portare sul grande schermo L'Aî des Ferchaux (in Italia presentato col titolo Lo sciacallo) con Jean-Paul Belmondo nel ruolo di Michel Maudet. seguito un anno più tardi dall'ultimo Maigret della trilogia “gabiniana (Maigret voit rouge, adattamento del romanzo Maigret, Lognon e i gangsters). Il decennio si chiuse senza squilli con Trois chambres à Manhattan di Marcel Carnè e Les étrangers dans la maison di Pierre  Rouve. 
Questo momento di calma prelude ad un triennio coi fiocchi: dal 1971 al 1973 vengono realizzati Le chat (l'implacabile uomo di Saint-Germain)in cui il solito Gabin (in quest'occasione assieme a Simone Signoret) dà vita ad una rappresentazione di crisi coniugale interpretata magistralmente, il regista è Pierre Granier-Deferre che nello stesso anno propone La veuve Couderc (L'evaso) in cui recita nuovamente Simone Signoret ed un apprezzabile Alain Delon nei panni del giovane Jean. 
Stessa annata e stesso regista per Le train, mentre ancora nel'73 Bernard Tavernier porta sul grande schermo L'horloger d'Everton (L'Orologiaio di Saint-Paul) con Philippe Noiret nel ruolo del protagonista. Il film, pur spostando l'ambientazione dagli Stati Uniti a Lione, non è inferiore al romanzocon esso si chiude il ciclo dei migliori film tratti dai libri di Simenon. 

Andrea Franco 

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