venerdì 23 febbraio 2018

SIMENON SIMENON. UNA PARIGI CHE E' RIMASTA NEGLI OCCHI DEI LETTORI...

Quanto, insieme a molti altri, il commissario Maigret ha contribuito a dare alla capitale francese un aria tutta particolare

SIMENON SIMENON. UN PARIS QUI EST RESTE DANS LES YEUX DES LECTEURS…
Combien, avec beaucoup d'autres, le commissaire Maigret a contribué à donner à la capitale française un air tout particulier
SIMENON SIMENON. A PARIS THAT REMAINED IN READERS’ EYES…
How much, along with many others, did Chief Inspector Maigret contribute to giving the French capital a very particular air.



Picasso, Stravinskij, Dalì, Hemingway, Sartre, Debussy, Gide, Kandisky, Modigliani, Prevert.
E ci siamo voluti fermare a dieci. Dieci nomi che nel '900 da soli potevano fare di Parigi un'attrazione irresistibile per gli artisti e gli aspiranti tali di tutto il mondo. La realtà che i nomi erano molti di più e l'aura che circondava allora la capitale francese era molto più che magnetica era quasi ipnotica. E a questa ipnosi non si era sottratto nemmeno Simenon che a diciannove anni, nonostante avesse un buon posto di redattore in un quotidiano di Liegi, fosse fidanzato con una ragazza di Liegi e nonostante lì avesse tutti i suoi amici e il suo ambiente, decise di lasciare tutto, salire con pochi spiccioli e una valigia sulla linea Liegi-Parigi e tentare nella "ville lumière" la strada dello scrittore.
Anche lui, poi, come romanziere, contribuì non poco ad accrescere questa immagine di Parigi come città incantata ed incantevole dove la cultura si fondeva con la più sfrenata vita notturna, nelle caves e nei bistrot. Musica, alcol, teatro, pittura, notti roventi, poesia si mischiavano in un cocktail a dir poco afrodisiaco. Ed era difficile resistere.
Beh, questa è la Parigi che fa da sfondo a molta della letteratura simenoniana, che, da par suo, ha aggiunto un tocco originale. Intendiamo dire che Simenon ha saputo fare entrare nei suoi romanzi sia la città più oscura e misteriosa, dove il vizio e il malaffare si annidavano, con il suo aspetto più noir, con personaggi ambigui e nascosti tra le ombre. Come pure ha reso protagonista la Parigi più solare, quella più monumentale, dei grandi boulevards, delle imponenti piazze.
E sia Maigret che i protagonisti dei romans durs si muovono in questo scenario che a sua volta ha stregato i suoi innumerevoli lettori.
Gli appostamenti e gli inseguimenti attraverso tutta la città di Maigret e dei suoi ispettori, le vicende dei romanzi che si svolgono in centro come in periferia, fanno sì che l'intera opera simenoniana ci riporti un'affresco completo e dettagliato di una città pur così diversa nelle sue varie facce. 
E forse questo è il merito della letteratura di Simenon, con centinaia di romanzi che si svolgono a Parigi è riuscito, non solo a farcela amare ancora un po' di più, ma anche a farcela conoscere meglio. E non si tratta solo della toponomastica, dei nomi dei monumenti, delle piazze o dei più famosi locali. E' qualcosa di più. 
Simenon é riuscito a farcela sentire più nostra, come se ci avesse aperto qualche misterioso passaggio che ci ha condotto fino al cuore più profondo della città....
E poi ci si chiede "ma come mai questa Parigi ci è entrata così nell'anima?" (m.t.)      

1 commento:

Guido Fabrizzi ha detto...

Tutto assolutamente vero!