venerdì 18 gennaio 2019

SIMENON SIMENON. GLI ECCESSI DELLA COPPIA AUTORE- PERSONAGGIO?

Dalle donne per lo scrittore, all'alcol per il commissario le esagerazioni nella realtà e in letteratura.

SIMENON SIMENON. LES EXCES DU COUPLE AUTEUR-PERSONNAGE?
Des femmes pour l'écrivain, jusqu'à l'alcool pour le commissaire, les exagérations dans la réalité et dans la fiction
SIMENON SIMENON. THE EXCESSES OF THE AUTHOR-CHARACTER COUPLE?
From women for the writer to alcohol for the Chief Inspector, exaggerations in reality and fiction


















  "...Simenon è un oceano [...] Simenon è nato sotto il segno dell'eccesso. E' come se mi diceste che ha conosciuto una decina di donne. Non sarebbe Simenon. Tutto in lui è eccessivo. Il rapporto con le donne, il consumo di alcol, di tabacco, la scrittura, gli spostamenti, le auto di lusso, i soldi da spendere e quelli da guadagnare. Se qualcosa è sfuggito a questi eccessi, non era fatto per Simenon..." . 
Chi scrive queste parole è Pierre Assouline, qualcuno che conosce e che ha studiato come pochi lo scrittore.
Quello che afferma è del tutto condivisibile. E se non bastasse la biografia dello scrittore e le testimonianze di chi gli è stato vicino, ci sono migliaia di foto da cui non è difficile trarre indizi per arrivare alle medesime conclusioni.
Le donne sicuramente non saranno state diecimila, come aveva detto al suo amico Fellini, ma la sua frequentazione di donne di qualsiasi tipo aveva un ritmo giornaliero, ed è un'abitudine più che documentata. L'alcool? Fino ad un certo punto era divenuto un sorta di live-motive della sua vita, quando scriveva e non. Il tabacco della pipa faceva assolutamente parte di lui, fumarlo era come respirare. La quantità di romanzi, racconti, e romanzi brevi che ha scritto e la rapidità in cui riusciva a compilarli è stata più volte considerata eccessiva.  Guadagnò molti soldi ma li spese tutti: nel suo periodo d'oro, anni '60, ma non solo, castelli dove vivere con la famiglia, collezioni di quadri di pittori famosi, Rolls Royce e Mercedes sportive per spostarsi, molti viaggi intercontinentali, una trentina di case che cambiò durante la sua vita...
E il suo personaggio più famoso, il commissario Maigret, per certi versi un suo alter-ego, per quanto sui generis, ha ereditato alcuni di questi eccessi.
Chissà perché. Forse un personaggio equilibrato e discreto, quasi schivo, come Maigret doveva macchiarsi di qualche peccato per essere più reale e più vicino a chi lo leggeva. Niente sesso smodato o spese pazze. Ed ecco allora il tabacco. Il commissario è addirittura capace di dare l'ultima boccata di pipa la sera quando è già a letto e poi posare la pipa sul comodino prima di addormentarsi. E la mattina dopo talvolta riaccendeva la pipa della sera prima, facendo qualche boccata prima di alzarsi! Le sue tasche, la sua scrivania sono un campo di cenere e pezzetti di tabacco incombusto. 
Poi L'alcool. Maigret beve molto spesso. Le birre che gli arrivano su in ufficio, dalla sottostante Brasserie Daupine. Il calvados o un bicchiere di bianco quando sulla strada di notte e d'inverno accompagna i suoi ispettori in appostamenti o inseguimenti. A pranzo o a cena non manca mai del vino sulla sua tavola. E poi ogni occasione è buona per farsi un bicchierino di cognac, o qualsiasi altro liquore gli venga offerto. Insomma beveva così tanto al punto che qualcuno arrivò a protestare, asserendo che quel comportamento era un cattivo esempio,  soprattutto per un rappresentante delle forze dell'ordine, insomma il personaggio per questa sua caratteristica era il simbolo di un comportamento deviante e dannoso per la salute. 
Per la verità Maigret doveva reggere l'acool in modo eccezionale. Mai lo vediamo sbronzo, barcollante e neanche leggermente brillo. Forse per quel suo imponente e massiccio fisico, per quanto non fosse poco l'alcool assunto, lo assorbiva senza problemi e non lo dava a vedere.
Insomma avere per una quarantina d'anni un compagno di eccessi, un personaggio ormai quasi uscito dalle pagine dei romanzi per diventare per certi versi reale, per Simenon doveva essere un modo di condividere e di esorcizzare queste esagerazioni.(m.t.) 

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