sabato 23 aprile 2016

SIMENON SIMENON. MAIGRET E COMÉLIAU: COSÌ LONTANI, COSÌ VICINI

Due diversi caratteri, due diversi modi di indagare, due diverse personalità, ma ciò che li rende simili è il loro amore profondo per la giustizia.


SIMENON SIMENON.  MAIGRET ET COMÉLIAU: SI PROCHE ET SI ELOIGNES
Deux caractères différents, deux façons différentes d'enquêter, deux personnalités différentes, mais ce qui les rend semblables est leur amour profond pour la justice.

SIMENON SIMENON. MAIGRET AND COMÉLIAU: SO CLOSE AND SO FARE
Two different characters, two different ways of investigating, two different personalities, but what makes them similar is their profound love for justice.
 
Non si può certo dire che tra Maigret e il giudice istruttore Ernest Coméliau esistano buoni rapporti, meno che mai legami di amicizia: sono troppo diversi l’uno dall’altro per provare, reciprocamente, affetto o simpatia.
Sebbene a volte brontolone e incline a degli improvvisi scatti d’ira (specie verso incalliti malviventi o, talora, i suoi più diretti collaboratori allorché assolvono con poca premura l’incarico affidatogli), Maigret è sostanzialmente un tipo paziente, bonario, di indole generosa e gusti semplici, derivati sicuramente dalla sua origine contadina.
Coméliau, di più alta estrazione sociale, denota un carattere alquanto serioso, distaccato, nonché tendenze e scelte di vita più ricercate (non è inconsueto che egli partecipi, con certo trasporto, a importanti ricevimenti o serate di gala), un fare inflessibile, quasi sdegnoso, decisamente aristocratico.
Ma ciò che differenzia maggiormente i due personaggi è il loro modo di vedere le cose, di opinare, soprattutto di procedere in senso giudiziario.
Il giudice Coméliau ha un modo di agire senz’altro all’antica, dacché conforme a schemi mentali e a metodi investigativi ormai superati. A lui non importa conoscere, nei vari aspetti, l’ambiente dove è avvenuto un delitto, gli basta sapere che questo c’è stato per mettersi subito, in base a prove o semplici indizi - ammesso che ve ne siano -, sulle tracce dell’assassino. Nel luogo di un crimine, invece, il commissario Maigret s’immerge profondamente per cogliere, in quanti vi vivono, passioni, egoismi, miserie, ostilità, che quasi sempre sono alla base di delitti o, comunque, di azioni criminose.
In sostanza, mentre Coméliau si limita, il più delle volte, a osservare e giudicare uomini e cose dalla loro apparenza, Maigret, al contrario, si addentra talmente in essi per arrivare a conoscere la loro essenza più intima e nascosta, soprattutto guidato, in questo, dal suo infallibile intuito.
Spesso, per i loro caratteri diversi e il loro modo diverso di affrontare e condurre un’inchiesta, finiscono con l’intralciarsi, col non accettare mai del tutto i rispettivi metodi investigativi.
Eppure tra Coméliau e Maigret c’è, in fondo, nonostante le profonde e abissali differenze, un immenso, reciproco rispetto l’uno per l’altro, perché ognuno, sinceramente e onestamente, è sempre dalla parte della legge e della giustizia. 

Paolo Secondini

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

Anche in Maigret et les témoins récalcitrants con il nuovo giudice istruttore,il giovane Angelot,della "nuova scuola",Maigret si dimostra molto distante dal mondo dei burocrati e dal loro modo di vedere le cose