domenica 12 giugno 2016

SIMENON-SIMENON. MA QUANTI GENERI LETTERARI FREQUENTAVA SIMENON?

Da quelli popolari, ai romans durs, dai seriali polizieschi alle autobiografie, dai Dictées ai racconti...
SIMENON-SIMENON. COMBIEN DE GENRES LITTERAIRES SIMENON A-T-IL PRATIQUES ?
Des romans populaires aux romans durs, des séries policières aux textes autobiographiques, des Dictées aux nouvelles…. 
SIMENON-SIMENON. HOW MANY LITERARY GENRES DID SIMENON USE?
From light novels to serious ones, from detectives series to autobiographical texts, from Dictations to short stories….
Quali generi letterari ha praticato Simenon? A prima vista sembra un quesito con una risposta semplice. Quello "popolare", grosso modo nei primi dieci anni dal suo arrivo a Parigi nel '22. Poi il "seriale poliziesco" dal '31 al '72 con qualche sporadica interruzione e il genere "romanzesco" dal '32 al '72.
In effetti a proposito della letteratura simenoniana possiamo parlare ad esesmpio di varie tipologie di romanzi, le "romans de moeurs" (il romanzo di costumi), le "roman psychologique" (romanzo psicologico), le "roman-crise (dove c'è tensione e frattura dell'equilibrio stabilito), le roman chronique (che abbraccia un lungo periodo di tempo)... Queste tipologie (alcune create da Simenon stesso, altre coniate da critici contemporanei e non) dovrebbero rientrare nella categoria più generale che per Simenon era quella dei romans durs, cioè i romanzi-romanzi... insomma la letteratura allo stato di romanzo.
In una famosa intervista con Bernard Pivot, nel '81,  lo scrittore affermava "...un romanzo in cui non ci sono guide. Quando ho sentito che ero capace di scrivere un romanzo senza seguire nessun binario, vuol dire senza avere questa o quella regola da seguire, ho scritto quelli che ho chiamato i miei "romans durs"....".
Sempre a stare alle dichiarazione di Simenon, non gli sarebbe affatto dispiaciuto scrivere un "roman chronique", con una vicenda che si snoda per lunghi periodi raccontando vicende di generazioni che si susseguono, ma... ma non era nelle sue corde e se ha parzialemente frequentato questo genere è, a nostro avviso, solamente nei suoi romanzi autobiografici
"... non mi sentirei a mio agio.  Provo inconsciamente il bisogno di riunire, di concentrare, di  spingere più in fretta possibile, il mio personaggio alle estreme conseguenze - scriveva Simenon nel '48  ad André Gide -  Può essere una mia debolezza? Forse, anche perchè il roman-cronique è fatalmente un romanzo d'epoca, un romanzo di costumi... cosa che non mi interessa...".
Gide, e non solo lui , infatti spingevano il romanziere a scrivere un romanzo ad ampio respiro, lungo, che attraversasse i tempi, un opera ponderosa anche nel numero delle pagine.
Ma a questo Simenon rispondeva che la sua grande opera era proprio l'insieme dei suoi romanzi, brevi, che seguivano l'azione di persone reali, che percorrevano le strade della vita di tutti i giorni, raccontando i piccoli e grandi drammi di uomini comuni. 
"Roman dur", ma anche "roman pur". E anche qui le parole dello scrittore ci chiariscono i concetti "... in un "roman pur" non impegate sessante pagine per descrivere il sud dell'Arizona o un paese dell'Europa. Serve solo l'azione  e quello che è strettamente connesso con questa azione - spiegava in un 'intervista a Carver Collins - La mia concezione attuale del romanzo é quasi una trasposizione delle regole della tragedia  in forma romanzesca. Credo che il romanzo sia la tragedia dei nostri tempi...".
E poi il romanzo psicologico. Ma forse potremmo affermare che tutti i romanzi di Simenon sono romanzi psicologici, basati sull'interazione psichica dei vari personaggi, sull'analisi e sulla descrizione delle loro reazioni psicologiche. Senza contare che, con la maestria che gli era abituale, Simenon dissemina qua e la durante il romanzo alcuni tratti psicologici del protagonista che quindi alla fine assume un profilo preciso e completo.
E questo, ci spingiamo a sostenere, succede anche nei Maigret, dove la componente psicologica non è secondaria. E' forse anche per questo che Simenon asseriva nell'81 che  "... negli ultimi vent'anni i Maigret si sono avvicinati sempre di più ai miei "romans durs" ... ".
Simenon e i romanzi. Ecco quello che scriveva a Gide "...Non posso assolutamente vivere senza romanzi. Questo mi destabilizza. Anche fisicamente. E soprattutto mi provoca uno scoraggiante senso di inutilità. E pensare che la gente s'immagina che io scriva per guadagnarmi la vita!  Ogni volta che cerco di riposarmi rischio la nevrastenia. Anche scrivere un Maigret mi dà sollievo..." . (m.t.)

2 commenti:

Andrea Franco ha detto...

si avvicina al roman chronique le testament donadieu del 1936

Gabriella Belisario ha detto...

cHE BELLO LEGGERTI mAURIZIO, CON DOCUMENTATA ESEGESI DELL'ARGOMENTO. GRAZIE