mercoledì 11 gennaio 2017

SIMENON SIMENON. DALLA REALTA' ALLA FINZIONE IL PASSO E' BREVE

Come lo scrittore traeva ispiramento dai suoi viaggi per creare  romanzi 

SIMENON SIMENON. DE LA REALITE A LA FICTION IL N'Y A QU'UN PAS  
Comment l'écrivain puisait l'inspiration dans ses voyages pour créer des romans 
SIMENON-SIMENON. FROM REALITY TO FICTION THERE IS BUT A SMALL STEP 
How the writer drew inspiration from his travels to create novels 

Dopo i primi “romans-romans ed i primi Maigret di successo, Simenon scelse di intraprendere un giro del mondo che lo portò in tutti i continenti, stiamo parlando degli inizi degli anni trenta. Di questi viaggi lo scrittore ci ha lasciato numerosi reportages i quali dimostrano come avesse talento anche come giornalista; il materiale per articoli di successo non mancava di certo e neppure quello per trarre spunto per le sue opere di fantasia. In particolare in “Peuples qui ont faim Simenon dedica un lungo articolo alla sua visita in Unione Sovietica: non è per nulla tenero con le autorità che rappresentavano il governo comunista che regnava allora in quel paese..ci racconta come fosse difficilissimo entrare in quella nazione nonostante si avessero tutti i documenti in regola, per contro una volta ottenuta l'autorizzazione ad entrare era altrettanto difficile fare il tragitto inverso, cioè uscire dai confini sovietici. E' un Simenon piuttosto sarcastico quello che possiamo leggere in questo reportage poiché ci racconta come a quell'epoca in U.R.S.S. si cercasse di convincere la gente a vedere le cose in un certo modo, si guidava il turista a vedere ciò che volevano vedesse, a sentire e capire quello che era interesse del regime far trapelare all'esterno. Non era certo una cosa che Simenon potesse accettare di buon grado: il fatto di abusare delle persone credendole stolte, era contro i suoi principi morali e caratteriali. Dicevamo come da questo viaggio l'autore abbia tratto ispirazione per una sua opera; si tratta di “Les gens d'en face del 1932 (in Italia pubblicato con i titoli "Quelli di fronte" da Mondadori e "Le finestre di fronte" da Adelphi). Un passaggio del suo reportage è molto simile a quello della vicenda narrata nel romanzo in cui il console turco a Batum (nell'odierna Georgia) viene spiato e controllato senza potersi muovere liberamente, il materiale venne fornito a Simenon da un incontro con un diplomatico turco a Yerevan (capitale dell'attuale Armenia), dunque il maestro belga ha solo spostato di qualche chilometro lo svolgersi della vicenda nel romanzo, rispetto a ciò che racconta nel suo reportage. 
Andrea Franco 

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