venerdì 20 gennaio 2017

SIMENON SIMENON. I KRULL ALLA VIGILIA DELLA GUERRA

Una vicenda gialla ambientata nella profonda provincia belga

SIMENON SIMENON. LES KRULL A LA VEILLE DE LA GUERRE
Une sombre affaire qui se déroule dans la province belge profonde
SIMENON SIMENON. THE KRULLS ON THE EVE OF WAR
Some dirty business goes down in the depths of Belgium                                                
























Cuvèe Gallimard. Un romans durs che porta con sè gli echi di una vicenda poliziesca. Ma qui non siamo a Quai des Orfèvres, bensì in una non ben identificata provincia belga, vicino a quei canali che fanno parte della scenografia simenoniana. Al centro della vicenda una famiglia, i Krull, che gestisce un negozietto di periferia dove si beve, si mangia e che funziona anche come spaccio. Ma i Krull vivono ai margini della società, circondati dai pregiudizi, guardati come un corpo estraneo dalla gente "per bene" del paese.
E' un Simenon in gran forma quello che ci trascina fino ad  immergerci in questa atmosfera fatta di nebbie, di diffidenze, di lotta per la sopravvivenza, sotto la cappa della imminente tragedia della guerra di cui si avverte già l'odore.
Adelphi ci ripropone ora questo romanzo scritto nel '38 a Nieul-sur-Mer, quando lo scrittore, ormai nel suo periodo maturo, padroneggia una storia particolare, toccando i tasti di un pregiudizio che sfuma nel razzismo verso questa famiglia, di nazionalità tedesca, ma anche quelli della vicenda poliziesca.
Il declic di questo romanzo lo ritroviamo in due elementi: primo, nell'arrivo dalla Germania di un giovane cugino dei Krull che, con la sua originalità, porterà scompiglio nella stessa famiglia. Il secondo sarà il ritrovamento del cadavere di una ragazza violentata e strangolata. A questo punto il giovane Krull diviene il sospettato più immediato da parte dei benpensanti e il sospetto finirà per coinvolgere tutti i Krull.
Un romanzo a tinte noir, dove l'incomprensione genera ingiustizia, ma anche il risentimento cieco della folla.
Simenon con la sua mano sicura ed efficace ci porta in una dimensione lontana, ma che ancora oggi riesce a catalizzare l'attenzione di un lettore ormai smaliziato e cosmopolita.
Il grande scrittore padroneggia con grande maestria una storia che riteniamo una delle più coinvolgenti e tipiche di quel periodo, romanzo su cui torneremo con più attenzione.
Insomma una grande storia, con un romanziere in stato di grazia, che non va assolutamente perso. (m.t.)

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

E' uno dei mie romanzi preferiti,l atmosfera che si respira è tipicamente simneoniana,sembra di vivere in quella comunità