mercoledì 26 settembre 2012

SIMENON E TERESA, IL SESSO INZIA SU UN TAVOLO, MA L'AMORE IN UN... BAGNO


Teresa Sburelin. Veneta, consigliata ai coniugi Simenon dalla moglie di Arnoldo Mondadori. Discreta, affatto ciarliera, gran lavoratrice. I due, e soprattutto Denyse, non era soddisfatta dai rimpiazzi della Boule che da quando erano in America aveva seguito, dopo il divorzio, Tigy e il primo figlio Marc. Così Teresa entra in servizio nel '61, a trentacinque anni, negli ultimi tempi in cui abitavano nel castello di Echandens, prima di trasfersi tutti nella grande villa di Epalinges, già in costruzione. Tutti sono soddisfatti di lei, anche se l'attenzione di Georges e di tutta la casa andavano in gran parte alle condizioni mentali di M.me Simenon, che peggiorava, con momenti di sovraeccitazione e periodi di depressione, con sfuriate memorabili contro il marito, i collaboratori la servitù... Insomma la situazione non era più sostenibile e le terapie in casa o i brevi periodi in varie case di cura, non erano più sufficienti. Nonostante la situazione fosse insopportabile, per Georges fu un grave colpo quando Denyse nel 1964 lasciò la villa per la clinica di Nieul. Anche se non se ne parlava, si sapeva che non sarebbe più tornata, anche se le cure fossero state efficaci. E così fu.
Simenon non era entrato molto nei dettagli dell'assunzione della Sburelin che aveva lasciato alla moglie. E anche i primi mesi i loro incontri furono sporadici, occasionali. Solo dopo Simenon iniziò a prenderla in considerazione. In un primo momento erano solo delle furtive occhiate e poi "... un giorno sono entrato distrattamente in un stanza dove l'ho trovata, protesa in avanti su un tavolo antico che stava lucidando - racconta Simenon in uno dei suoi Dictèes (A l'abri de notre arbre - Presses de La Cité - 1977) - E' stato più forte di me. Mi sono avvicinato a lei, le ho alzato la gonna, abbassato febbrilmente i suoi slip e l'ho penetrata. L'ho già detto, ho posseduto, se si può usare questo termine, delle migliaia, se non qualche decina di migliaia di donne nella mia vita. Mai avevo conosciuto una tale gioia sessuale nella quale si fondevano, allo stesso tempo, altre cose che ancora adesso non saprei definire... La scossa fu violenta per lei quanto per me. Dopo non so nemmeno se ci siamo abbracciati... non ci siamo guardati e mi sono chiuso nel mio studio...".
Lo stesso Simenon ammetteva che Teresa non era una bellezza da copertina, ma la sua presenza gli infondeva calma e serenità. E lo scrittore racconta come non ci fu però nessun colpo di fulmine, imparò a conoscerla e ad apprezzarla con il passare del tempo. Continuava ad avere rapporti con altre donne, ma pian piano iniziò a sentire per lei una particolare attenzione... l'aspettava quando andava in città, la seguiva nei suoi sostamenti casalinghi e si sentiva sempre più coinvolto alla sua presenza.
Ma la scintilla non era scattata e sarebbe  successo qualche anno dopo la dipartita di Denyse. Tutto a causa di un incidente...
"... sono caduto nel mio bagno e mi sono spezzato tutte le costole dalla parte sinistra. I miei figli erano tutti in casa. C'era del personale di serivizio qua e là. Io ero steso per terra sul marmo, come un granchio, e gridavo invano aiuto. E' stata Teresa che è arrivata. L'indomani un'ambulanza mi ha portato in un clinica dove lei è restata con me, dormendo su una brandina, accanto al mio letto, la sua mano a portata della mia. Abbiamo passato tre settimane, insieme dal mattino alla sera, per la gran parte del tempo in silenzio. Era lei che mi curava, molto più delle infermiere, e che si alzava durante la notte per somministrarmi dei calmanti... Quando sono uscito dalla clinica ho capito che D. era lontano dai miei pensieri e che stavo vivendo un amore profondo, di una serenità completa, cosa che non escludeva la passione...".
Teresa è diventata la persona più importante per Georges, non solo da un punto di vista affettivo, ma anche da quello della sicurezza. Lui ormai ultra sessantenne vedeva in lei, quarantenne, un punto di riferimento per ogni sua esigenza. Teresa gli sarà vicino fino alla morte. Questo significa circa 25 anni, meno di quanto sia durato il suo matrimonio con Tigy (27 anni, più circa tre anni di fidanzamento), ma più della sua storia con Denyse (19 anni, compresi i cinque anni in cui erano ancora sposati).
Ma più di qualcuno ha detto che in Teresa Simenon avesse trovato la donna che aveva incosciamente sempre cercato, cioè M.me Maigret. E a chi glielo feceva notare, lo scrittore non negava che la cosa potesse essere palusibile.

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