martedì 11 settembre 2012

SIMENON. REPORTAGE DAL CAPEZZALE DELL'EUROPA

Nel 1933 Simenon, iniseme alla prima moglie Tigy, partì da La Richardiére per un giro nei paesi europei che avrebbe fornito materiale per diverse riviste. La prima tapa fu la Germania, Dusseldorf, Colonia, Francoforte e quindi Berlino, scossa dalle prime manifestazione dei nazisti (è qui che Simenon si trovò nell'ascensore del hotel Adlon a faccia a faccia con Hitler). Poi fu la volta della Polonia e quindi dei paesi dell'Est Europa: Cecoslovacchia, Ungheria, Romania dei quli crisse diversi articoli come "Popoli che hanno fame", prevedendo una sorta poco felice per il continente. Non per nulla la serie di articoli erano stati chiamati "il dr. Simenon si reca al capezzale di un Europa malata". Del viaggio fece un reportage, Europe 33,  su Voilà, un settimanale su cui aveva già pubblicato degli articoli dopo il suo viaggio in Africa del 1932. Qui scrisse frasi poco prevveggenti, facendo intendere che  era proprio quello che sarebbe diventato il Fuhrer che aveva messo rimedio al disordine e alla confusione, anche ideologica, della Germania della repubblica di Weimar.
"... Hitler li ha rimessi in riga... facendo loro ritrovare la fierezza e la gioia di essere nati cittadini della grande Germania..." . Questo a suo avviso era un medicina amara che i tedeschi dovevano pagare "... voi mi parlate di ebrei, di comunisti di eccessi, di atrocità.... vi ricordo quello che dicevate all'inizio: gli spari sui tram... i milioni di marchi nelle tasche e portavivande vuoti...".
Parole molto forti e a proposito delle quali, ogni volta che gli venivano ricordate, si trincerava dietro la sua rinuncia ad essere pubblicato in Germania dopo l'ascesa di Hitler.

1 commento:

Andrea Franco ha detto...

questa serie di articoli è stata ristampata nel 1989 nella raccolta "a la rencontre des autres",bourgois editeur nella collezione 10/18