mercoledì 1 novembre 2017

SIMENON SIMENON. MAIGRET, UN MASCHILISTA ?

Cerchiamo le prove al contrario... 

SIMENON SIMENON. MAIGRET EST-IL UN MACHO ? 
Cherchons les preuves du contraire... 
SIMENON SIMENON. IS MAIGRET MISOGYNISTIC? 
Let's look for evidence to the contrary...

Il personaggio di Maigret può essere definito un maschilista? La questione è riproposta periodicamente, per vezzo o per sistema, e anche se essere definitivi è arduo, in queste cose, vale la pena provare a cercar di far chiarezza. Chi è, in primo luogo, un maschilista? Aiuta la Treccani! Un uomo che considera le donne inferiori sul piano intellettuale, psicologico e biologico. Questa premessa, mi pare, basti da sola a discolpare Maigret da ogni addebito. Quando, nelle sue inchieste, capita di vedere il commissario partire da un presupposto di superiorità nei confronti di chicchessia? Uomini o donne. Mai! piuttosto accade il contrario! Molto spesso, ad un dato punto dell'indagine, è proprio Maigret a sentirsi inadeguato alla situazione.  
Sono moltissime le figure femminili che compaiono a vario titolo in questi romanzi che Simenon ci ha regalato. Semplici comparse o autentiche protagoniste, Maigret si pone sempre innanzi a loro con lo stesso atteggiamento: curioso, magari, o ammirato, oppure infastidito, mai uno sguardo sprezzante di superiorità reale o presunta che sia. Quando arriva a disprezzarle (La rivoltella di Maigret) è per le loro azioni. Quando le compiange, come la Véronique dei Testimoni reticenti, è in quanto persone sconfitte dalla vita: non perché donne. Non saper invecchiare è un dramma comune (vedi Maigret ha paura), non una questione di sesso.  
Chiarito il punto veniamo alle vere note dolenti: il rapporto con M.me Maigret. Perché, in realtà, è proprio qui che più infieriscono gli accusatori. Louise non piace, a molti, perché non è di moda. Una donna che si realizza in cucina e nelle pulizie di casa e che si preoccupa esclusivamente della salute del marito ecc. è l'antitesi stessa del pensiero moderno, che vuole, non che essa si realizzi, ma che lo faccia necessariamente fuori dalla famiglia. Così, per alcuni, lei è insipida, per altri, lui è maschilista. O le due cose insieme che è anche meglio. Difficile superare questo tipo di opposizione.  
Tanto per provarci insisto a ripetere quello che penso e ho già sostenuto in altre sedi: Simenon ha creato il personaggio di un investigatore che, quotidianamente, lotta contro il delitto, ma il delitto, per Simenon, è frutto di uno squilibrio esistenziale. Chi contrasta il delitto deve vivere in una dimensione di perfetto equilibrio. Così Maigret è un uomo autocentrato e la sua compagna, che non potrebbe rappresentare un elemento di discontinuità, è autocentrata quanto lui. Ognuno di loro ha un ruolo complementare all'altro. Non competizione, ma simbiosi. Se lui è il commissario perfetto e il perfetto marito, amante della semplicità e delle cose genuine, lei non può essere che la moglie perfetta che ama fare la donna di casa e occuparsi del marito. Se lei fosse un magistrato o un chirurgo, sempre impegnata dal lavoro, cosa rara nel 1930, Maigret dovrebbe essere diverso. Potrebbe essere felice, ma in ogni caso diverso. Lui ama tornare dal lavoro e sedersi a cena con la moglie. Ritrovare la casa, la poltrona dove leggere fumando la pipa. Piaceri semplici e assoluti proprio perché semplici. Una sera al cinema ogni tanto; tornare verso casa sotto braccio a lei, senza parlare perché leggono l'uno nei pensieri dell'altro. Un ristorantino all'occasione, genuino e quasi mai alla moda. Due volte al mese le cene con gli amici Pardon. Archetipo dell’amicizia perfetta: discreta, corretta, mai invadente. Solida e sicura, quando serve, (vedi il caso Nahour o Gli scrupoli di Maigret).  
Detto questo rimane poco altro da aggiungere. Quando mai, nei romanzi, traspare anche solo un velato sentimento di superiorità da parte di Maigret verso la sua donna? Mai! Nemmeno quando lei si improvvisa detective, come ne L'amica della signora Maigret, lui si sente autorizzato a criticarla. Magari ne sorride, ma è il sorriso del professionista di fronte al dilettante: non quello dell'uomo che deride, in lei, la donna. Ne Il pazzo di Bergerac vediamo Maigret, convalescente, affidare proprio a Louise l'incarico di investigare in sua vece. Nessuna ombra di maschilismo nel comportamento di Maigret. Non vi sono dubbi in proposito. Si può dire altrettanto riguardo al suo autore? Qui la risposta è più complessa perché Simenon è un uomo in carne ed ossa, non una figura letteraria! personalmente preferisco lasciare ad altri più ferrati di me l'incombenza di dibattere il punto. 

Fulvio Nolli 

1 commento:

Luca Bavassano ha detto...

C'è,credo,un termine molto semplice per definire il rapporto fra i coniugi Maigret, un termine talmente semplice da risultare difficile da comprendere nel proprio autentico significato: equilibrio.