mercoledì 17 gennaio 2018

SIMENON SIMENON. MAIGRET E LA PROFESSIONE MEDICA

Il mondo della medicina e dei medici nella serie 

SIMENON SIMENON. MAIGRET ET LA PROFESSION MEDICALE 
L'univers de la médecine et des médecins dans la saga  
SIMENON SIMENON. MAIGRET AND THE MEDICAL PROFESSION 
The world of medicine and doctors in the saga 

Gli appassionati di Maigret conoscono bene le vicissitudini che hanno condotto il commissario verso quella carriera in polizia, senza la quale oggi noi non saremmo qui a leggerne le avventure e, qualche volta, a scrivere su di lui e sul suo autore. Maigret voleva fare il medico. Intraprende gli studi di medicina, che solo la prematura morte del padre gli impedisce di portare a termine. Vorrebbe anche, ma fatica a confessarlo persino a se stesso, inventare un mestiere che non esiste nella realtà: quello di aggiustatore di destini. Una sorta di via di mezzo fra il prete e lo psicologo; un medico della vita che indirizza gli individui nella giusta direzione. Non necessariamente verso il bene. La direzione più adatta alla loro indole. Quella che avrebbe consentito loro di realizzarsi o, almeno, di non perdersi. Un poliziotto che ha in comune molti dei tratti distintivi caratteristici di un dottore in medicina. A partire dalla sua frequente partecipazione a quei congressi internazionali di polizia che rimandano però allimmagine più consueta di quelli fra medici. Anche osservando il famoso metodo Maigret non possiamo non paragonarlo un po allazione di un medico o almeno a quella di uno psicoterapeuta. Così, non sembra esagerato affermare che gran parte dellinchiesta condotta dal commissario parigino, per risolvere unindagine, assomiglia in più punti ad una seduta di psicanalisi. 
Se poi andiamo ad osservare più da vicino tante di queste indagini, ci accorgiamo che la vita del nostro commissario incontra ed attraversa spesso quella di un numero considerevole di medici. Salta subito agli occhi che proprio un medico, il migliore amico di Maigret: il dott. Pardon. E medici sono i protagonisti di tante delle sue inchieste. Alcuni di questi medici sono vittime di un delitto su cui il commissario sarà chiamato ad indagare. Altri sono dei possibili sospetti e Maigret sarà costretto a scandagliare le loro vite prima di poter escluderne la colpevolezza. Molti sono consulenti affermati e il commissario si rivolge loro per informazioni riguardo a persone sospette (solo su questo aspetto ci sarebbe da scrivere parecchio). Altri ancora, e sono i più numerosi, sono assassini e con loro egli dovrà confrontarsi in una lotta serrata per giungere a smascherarli. Tanti medici di tutte le qualità ed estrazione sociale.  
Forse quindi non è un caso se i due più efferati criminali delluniverso maigrettiano sono proprio un dentista come il dott. Mélan di Maigret se défend (quasi la personificazione del male per il male) e lo studente di medicina Radek di La tête dun homme, che, come Maigret stesso, ha abbandonato gli studi per mancanza di denaro e che, come il commissario, possiede la straordinaria capacità di penetrare la vera essenza delle persone. In uno dei romanzi più articolati e complessi (per quantità di temi trattati), Maigret samuse, sono addirittura due i medici al centro dellindagine. E non é forse un medico ubriacone la causa della morte della madre di Maigret? 
Sarebbe interessante che qualcuno analizzasse più a fondo questa curiosa connessione fra Maigret, il suo autore e la professione medica. La professoressa Dominique Meyer-Bolzinger, dellUniversità Haute-Alsace, in un suo ampissimo articolo pubblicato sulla rivista di letteratura poliziesca Temps Noir nel 2004, analizzando nel dettaglio Maigret come personaggio letterario, dedica un paragrafo proprio a questo argomento (https://hal.inria.fr/hal-01149147/document) individuando nella figura del medico uno dei possibili alter ego del commissario. Un doppio di Maigret. Il riflesso di uno specchio immaginario che restituisce la dimensione e lautentico spessore della figura creata da Simenon. Ma qui andiamo oltre la mia portata e c’é tanto spazio per chi, più qualificato di me volesse indagare… 

Fulvio Nolli 

1 commento:

Murielle Wenger ha detto...

Dominique Meyer-Bolzinger a analysé cette question plus en détails dans son ouvrage "Une méthode clinique dans l'enquête policière", paru aux éditions du Céfal. On trouve aussi tout un chapitre sur les médecins dans le livre de Didier Gallot, "Simenon ou la comédie humaine" paru chez France-Empire