mercoledì 11 aprile 2018

SIMENON SIMENON. MA QUANTO GUADAGNAVA GEORGES SIM?

Produzione e guadagni dei primi anni della letteratura alimentare

SIMENON SIMENON. MAIS COMBIEN GAGNAIT GEORGES SIM ?
Productions et gains des premières années de littérature alimentaire
SIMENON SIMENON. BUT HOW MUCH DID GEORGES SIM EARN?
Production and earnings in the early years of for-profit literature. 



Sim scriveva. Scriveva veloce tutto il giorno e la sera c'era il giro per consegnare il lavoro finito... o come diceva lui stesso "giravo come un artigiano che a fine giornata consegna la sua merce...". E Il giovane Sim produceva ad una velocità impressionante, e per questo era già molto famoso. Gli editori lo sapevano e ne approfittavano. Ma non nel senso che potreste credere, se ne servivano perché era fantasioso,veloce e puntuale. Ma il pur giovane Sim, anche in quel periodo di apprendistato, sapeva farsi pagare bene.
Ma vediamo prima la quantità di lavoro che gli veniva richiesto. Normalmente si trattava di di scrivere romanzi tra le 10.000 e le 20.000 righe. Nel primo caso gli erano sufficienti tre  giorni di lavoro, mentre nel secondo gli serviva tutta la settimana. Oppure erano racconti  di circa  2000 righe l'uno. E qui se cavava bene, perché in quattro/cinque giorni riusciva a buttarne giù una dozzina.
Iniziamo dai compensi di questi racconti, o talvolta romanzi brevi, che riusciva a scrivere anche in un sola mattinata. Per questi riusciva a portarsi a casa 500 franchi. Un prezzo particolarmente buono se confrontato con quello che veniva pagato un romanzo da diecimila righe, 1000 franchi. Ma non durò, almeno per lui. Sfruttando la soddisfazione degli editori per le sue doti, velocità, fantasia e puntualità, riuscì pian piano a tirare sul prezzo ed arrivò a prendere per diecimila righe prima 1500, poi 2000, raggiungendo i 2500 franchi.
A nemmeno venticinque anni il giovane Sim dava dimostrazione della sua capacità di trattare con editori che all'epoca si chiamavano Ferenczi, Tallandier e Fayard, preconizzando quello che, per esempio, sarebbe successo una decina  d'anni più tardi con un certo... Gaston Gallimard. 
Questa sua velocità nello scrivere e questa sua capacità nelle trattative lo avrebbe accompagnato nella sua vita di romanziere, ma creandogli non pochi problemi. Infatti questa sua rapidità nello scrivere gli avrebbe portato giudizi severi da parte della critica che non riusciva a conciliare la sua velocità con la qualità di ciò che scriveva.
Ma quanto produceva a quei prezzi? Tra il 1924 e il 1931 scrisse per Ferenczi un'ottantina di romanzi cosiddetti sentimentali e poi c'erano altri editori come Tallandier e Fayard. A volte erano romanzi brevi 2000 righe ma a volte superavano le 10.000. Non tutti gli  anni furono così, ma questo da un po' l'idea di come quella "letteratura alimentare", come la chiamava lui stesso, a quei ritmi poteva essere particolarmente redditizia e gli consentisse di vivere in una zona di prestigio come Place des Vosges.
Insomma la notorietà era ancora di là da venire, visto che usava una ventina di pseudonimi, per la fama occorreva aspettare i Maigret, e per i romans durs ancor di più. Ma nel frattempo il giovane Simenon stava decisamente abituandosi all'agiatezza, anticamera di quella ricchezza che l'avrebbe accompagnato per tutta la vita. (m.t.)  

3 commenti:

Fulvio Nolli ha detto...

Fantastico! Sono troppo pigro persino per invidiarlo.

Andrea Franco ha detto...

nel libro "a la conquête de tigy"(juillard-1995)curato da francis lacassin,in cui si possono leggere le lettere scritte da simenon alla sua prima moglie, si puà vedere come lo scrittore fosse fermamente intenzionato ad affermarsi nella letteratura,anche passando da quella alimentare.Programmava la spedizione dei suoi manoscritti ai vari editori e insisteva fino a quando non venivano accettati.si impose con tenacia poco per volta anche ai più scettici che inziarono a pubblicare i suoi racconti e romanzi da quelli frivoli a quelli sentimentali e avventurosi

aldo ha detto...

La mia passione per Maigret ringrazia la Musa che lo ha reso così prolifico. Se tutti i patrimoni si costruissero così, arriverei persino ad amare i ricchi.