mercoledì 27 dicembre 2017

SIMENON SIMENON. 53 ANNI FA' IN RAI NASCEVA IL MITO MAIGRET-CERVI

Una data di non poco conto per la conoscenza delle inchieste del commissario simenoniano in Italia

SIMENON SIMENON. IL Y A 53 ANS, SUR LA RAI NAISSAIT LE MYTHE MAIGRET-CERVI
Une date qui ne compte pas pour peu dans la connaissance des enquêtes du commissaire simenonien en Italie
SIMENON SIMENON. 53 YEARS AGO, THE MAIGRET-CERVI MYTH WAS BORN ON THE RAI
A date of no little significance for awareness of the Simenonian Chief Inspector in Italy



Un mito tutto italiano, diciamolo subito. Più precisamente un mito per gli italiani che in quegli anni, dal '64 al '72 avevano almeno dieci anni (e io, ad esempio sono tra quelli). Certo già chi aveva allora solo sette/otto anni difficilmente era attratto da quel tipo di programma.
E vero che l'eco del commissario Maigret interpretato da Cervi andò avanti per un po' di tempo, anche perché ogni tanto la Rai mandò in onda delle repliche (anni ''70/'80) e poi uscirono le puntante anche in cassette VHS, ma il boom fu in quegli otto anni. 
Ma torniamo al mito. Lo abbiamo definito così, perché come abbiamo avuto modo di spiegare in altre occasione, questo sceneggiato ebbe un successo clamoroso. Perché? I motivi sono parecchi, ma ci pare corretto partire dalla materia prima, cioè le inchieste inventate da Simenon e questo personaggio, il commissario Maigret, che funziona anche fuori delle pagine dei libri. Un altro motivo importante è la presenza di Gino Cervi. Un attore che aveva avuto una carriera davvero fuori del comune recitando, e con grande successo, soprattutto in teatro, ma anche al cinema, alla radio e in televisione. E direi che proprio questa sua segmentazione attirò fette di pubblico diverso che senza Cervi forse non avrebbero finto per seguire il suo Maigret. E pensiamo agli appassionati di teatro che in quegli anni non coincidevano proprio con i telespettatore. Anche i bambini conoscevano e apprezzavano Cervi, grazie alla fortunata serie cinematografica di Don Camillo e l'onorevole Peppone. E poi  l'attore aveva interpretato per la tv degli sceneggiati di livello come Il Cardinale Lambertini. Insomma la sua popolarità era notevole e su più fronti.
Prima di lui in Rai c'era stato il Tenente Sheridan (interpretata da Ubaldo Lay) come personaggio poliziesco. Ma Le inchieste del commissario Maigret introdussero nella televisione italiana il concetto di serialità, che era assolutamente nuovo.
La bravura e la simpatia di Cervi, fecero il resto. E ovviamente non si può tacere la bravura del regista, Mario Landi, la presenza tra gli sceneggiatori di un nome come Diego Fabbri, e il contributo di Andrea Camilleri, allora delegato Rai alla produzione.  
E il mito è corroborato da numeri. La prima serie (dicembre '64 - febbraio '65), composta da quattro episodi ebbe un ascolto medio di quasi 13,5 milioni di telespettatori  con un indice di gradimento dell' 83%. La seconda, sempre con quattro episodi (febbraio-aprile 1966) con circa 14 milioni di spettatori e 76% di gradimento. La terza con cinque episodi (maggio-agosto '68), con ancora 14 milioni di spettatori e 76% di gradimento. Con la quarta ed ultima serie con tre episodi (settembre '72) picco di 18,5 milioni di telespettatori e un gradimento dell'82%.
Cervi, circa un anno e mezzo dopo, morì a 73 anni.
Tutto quel successo televisivo, ovviamente attirò moltissimi che non conoscevano i Maigret di Simenon e le sue inchieste, allora pubblicate da Mondadori. E' fuor di dubbio che fu un battage pubblicitario di non poco conto per i libri. La faccia di Cervi diventò per gli italiani di allora quella del commissario (come successe ai francesi prima con Jean Richard  e poi con Bruno Cremer o agli inglesi con Rupert Davies), tanto che le sulle copertine di Mondadori, allora realizzate dal geniale illustratore Ferenc Pinter, le fattezze del commissario erano quelle di Gino Cervi.  E ancora oggi dopo 53 anni per molti italiani Maigret non può non avere la faccia dell'attore bolognese. (m.t.)      

5 commenti:

Andrea Franco ha detto...

ecco l elenco degli episodi:

Prima stagione

Un'ombra su Maigret, tratto dall'omonimo romanzo(cécile est morte), trasmesso in tre puntate il 27 dicembre 1964, 1º e 3 gennaio 1965 (rispettivamente, domenica, venerdì e domenica sul Programma Nazionale alle ore 21)
L'affare Picpus, tratto dal romanzo Maigret e la chiromante, trasmesso in tre puntate il 10, 15 e 17 gennaio 1965
Un Natale di Maigret, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in una puntata il 24 gennaio 1965
Una vita in gioco, tratto dal romanzo La testa di un uomo, trasmesso in tre puntate il 7, 12 e 14 febbraio 1965

Seconda stagione

Non si uccidono i poveri diavoli, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in due puntate il 20 e 27 febbraio 1966
L'ombra cinese, tratto dall'omonimo romanzo, trasmesso in quattro puntate il 6, 13, 20 e 27 marzo 1966
La vecchia signora di Bayeux, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in una puntata il 3 aprile 1966
L'innamorato della signora Maigret, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in una puntata il 17 aprile 1966

Terza stagione

Maigret e i diamanti, tratto dal romanzo La pazienza di Maigret, trasmesso in tre puntate il 19, 26 maggio e 2 giugno 1968
Il cadavere scomparso, tratto dal racconto La testimonianza del chierichetto, trasmesso in una puntata il 7 luglio 1968.
Maigret e l'ispettore sfortunato, tratto dal racconto Maigret e l'ispettore scontroso, trasmesso in una puntata il 9 luglio 1968
La chiusa, tratto dal romanzo La chiusa n. 1, trasmesso in tre puntate il 14, 21 e 28 luglio 1968
Maigret sotto inchiesta, tratto dall'omonimo romanzo(maigret se défend), trasmesso in tre puntate il 4, 11 e 18 agosto 1968.
Quarta stagione

Il pazzo di Bergerac, tratto dall'omonimo romanzo, trasmesso in due puntate il 2 e 3 settembre 1972
Il ladro solitario, tratto dal romanzo Maigret e il ladro pigro, trasmesso in due puntate il 9 e 10 settembre 1972
Maigret in pensione, tratto dal romanzo Maigret(per mondadori mnaigret e il nipote ingenuo), trasmesso in due puntate: 16 e 17 settembre 1972

Giuseppe Bellucci ha detto...

Ho tutte le puntate...
Avevo all'epoca, dai 16 ai 24 anni

gas75 ha detto...

Quei dati d'ascolto fanno impressione! E' vero che prima c'erano forse appena due canali e quindi il pubblico si divideva poco, ma era anche un pubblico più vicino alle mie corde, e sebbene abbia la collezione completa di questo sceneggiato, mi soffermerei volentieri se lo passassero in televisione, mentre invece ho sempre trattato con indifferenza certe cose tipo "Un medico in famiglia" o "Don Matteo"...

Qui ricordiamo Gino Cervi, forse il mio attore italiano preferito assieme a Nino Manfredi e Aldo Fabrizi, ma il cast era di tutto rispetto, con attori ben immedesimati nei ruoli, sia i poliziotti che i caratteristi, vittime o carnefici che fossero! Ricordo per esempio il Gian Maria Volonté col suo Radek, giusto per fare un nome, ma ce ne sarebbero altri, meno noti ma altrettanto validi! Gente di teatro, gente di valore!

Andrea Franco ha detto...

tra i vari attori del cast cito volentieri,tra i tanti, Mario Maranzana(Lucas)e Andreina Pagnani(la signora Maigret)

gas75 ha detto...

Senz'altro! Maranzana e la Pagnani restano tra i volti che ricordo con maggiore affetto, nonostante abbiano ricoperto dei ruoli estremamente differenti: il primo un ispettore un po' impacciato e sornione, la seconda una moglie devota e paziente ma anche scaltra e capace di affiancare Maigret (vedi quando si sottopone a una visita dal dentista per cercare indizi che scagionino Maigret dall'inchiesta a suo cario, o quando muore il suo "ammiratore dalla panchina"...).

Non dimentichiamo però il simpatico "nerd" Moers di Oreste Lionello, con le sue rivelazioni spesso incredibili, e dalle quali Maigret riusciva a dare una svolta all'indagine altrimenti ferma.