martedì 5 febbraio 2013

SIMENON, I VOLTI DI UNA VITA

Georges Simenon, le sue sfaccettature, i ruoli che ha ricoperto, i lavori che ha svolto... Nel corso della sua vita lo ritroviamo in situazioni le più disparate. Vediamo di ricordare, oltre a quella di scrittore, alcune tra le più significative.
 • Apprendista pasticcere - 1918, il padre Désiré, si ammala non può più lavorare e il piccolo Georges deve smettere di andare a scuola per aiutare la famiglia.
Commesso libraio - La pasticeria non faceva per lui e lavorare in libreria é molto meglio, ma il proprietario è ignorante sbaglia spesso autori, li confonde e il suo impiegato lo riprende spesso anche davanti ai clienti. Dura solo qualche mese.
Giornalista - Nel 1919 entra a La Gazette de Liége, dove scopre la scrittura e dimostra un talento particolare. Tutta la vita cotinuerà a scrivere per vari giornali, ma senza mai fare il redattore in uno di essi.
Segretario - Arrivato in Francia nel 1923 lavorò presso il marchese di Tracy. Allora Siemenon cercava un lavoro che potesse farlo vivere e nel contempo  dargli la possibilità di scrivere e per tentare di pubblicare i primi scritti. Durerà poco più di un anno.
Commissario ai rifugiati - Nel 1940, scoppiata la seconda guerra mondiale, lo ritroviamo in Vandea a La Rochelle con l'incarico di Commissario per i rifugiati belgi, fuggiti  dal loro paese invaso dalle trupper di Hitler.
Presidente della Mystery Writers of America - Nel 1955 a sua insaputa l'associazione degli scrittori americani di gialli gli conferì la presidenza della loro associazione. Era la prima volta che succedeva con un scrittore straniero... sia pure a quel tempo da dieci anni residente in America.
Presiente di giuria -  Si tratta di festival del cinema. Una prima volta a Bruxelles nel '58 per il locale Festival Interazionale del Cinema. La seconda, a Cannes per il più famoso premio cinematografico francese dove nel '60 lo troviamo a presidere la giuria e a far vincere La dolce vita di Fellini, di cui diventerà grande amico.
Disoccupato -  Dopo che nel '72 prese atto di di non poter più scrivere romanzi, nel 1973 richiese al consolato belga di Losanna di sostituire sul suo passaporto la dicitura "romanziere" con "senza professione.

* Per un problema tecnico questo post era stato messo on-line senza il testo, solo con le fotografie. Ce ne scusiamo con i lettori.

3 commenti:

Andrea Franco ha detto...

l adolescente simenon era un grande lettore..un gustoso aneddoto di quando era commesso in una libreria di liegi è quando corresse il suo titolare dicendo,giustamente,che le capitaine pamphile era di dumas e non di gautier davanti ad una cliente che gli diede ragione.il suo datore di lavoro lo cacciò..

Anonimo ha detto...

Per fortuna nostra e di altri milioni di lettori!
Guido

Armidoro Sulpizio ha detto...

Avrei una proposta. Ogni volta che citiamo Simenon, gradirei venisse riportata la fonte. Ad esempio il commento di Andrea e' preso da Pedigree. Penso sia utile a noi e ai tanti che ci seguono.