sabato 8 febbraio 2014

SIMENON SIMENON. MISSIONI SEGRETE A ODESSA... DELL'"AGENTE" GEORGES...?

 Il nostro Andrea Franco è intervenuto con una sua precisazione sul "Dossier Odessa? Pipe, Viaggi Segreti... nella Russia di Stalin?". Ecco quello che ci scrive: 
"Il viaggio ad Odessa e Batumi documentato è quello compiuto nel 1933 da cui nacque la serie di articoli riuniti sotto un grande reportage "Peuples qu'ont faim", pubblicati nel 1934 sul quotidiano 'Le Jour'. In questi articoli effettivamente Simenon nomina una certa Sonia che gli fa da guida turistica/angelo custode (da notare le somiglianze con il romanzo "Les Gens d'en Face", dello stesso periodo e con la medesima ambientazione, quella dell'attuale Georgia)".
Anche lui quindi dà importanza al viaggio del '33, quello fatto con la prima  moglie Tigy e alla fine del quale intervistò Trotsky. E a questo proposito, in merito alle osservazioni che abbiamo fatto ieri su questo primo "viaggio segreto", dobbiamo una precisazione. In effetti, contrariamente a quanto riportato da Armando Torno, su quanto scritto dalla giornalista ungherese Maria Stavrova, l'intervista di Trotsky avenne "dopo" la sua tappa ad Odessa. Quale che fosse l'autorità civile o militare che avesse invitato Simenon nella città sovietica, avrebbe quindi potuto anche non sapere che lo scrittore avrebbe di lì a poco intervistato il politico fuggiasco... ma. Ma se riportiamo la vicenda sotto l'ambito delle operazioni messe in piedi dalle centrali spionistche della C.E.K.A. o della G.R.U. (altra precisazione: il K.G.B. non poteva entrarci allora, visto che fu istituito solo nel 1953), quasi sicuramente potevano essere al corrente dell'incontro Simenon-Trotsky... E allora, ad esempio, perchè non farlo pedinare?....
Ma forse corriamo un po' troppo sull'onda delle suggestioni che il vecchio articolo ci ha risvegliato. Un Simenon dalla doppia vita, letterato e spia... per l'Urss, pergiunta! Ipotesi affascinante che porterebbe alla scoperta di tutto un mondo in un personaggio come Simenon, di cui oggi crediamo, più o meno, di sapere tutto... Ma, come abbiamo detto e spiegato ieri, è un'ipotesi suggestiva, ma che non ci convince.    

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