sabato 20 novembre 2010

BRACCIO DI FERRO TRA GEORGES SIMENON E GASTON GALLIMARD

Simenon e Gallimard
Georges Simenon con la sua inseparabile pipa e monsiuer Gaston, il fondatore della celebre casa editrice francese Gallimard
Nell'ottobre del 1933 Simenon firma il contratto con la Gallimard, allora la più prestigiosa "maison de presse" francese. Scrivere per Gallimard significava essere entrati nei piani alti della letteratura francofona e molti sgomitavano per essere pubblicati dall'editrice fondata da monsieur Gaston. Dicevamo del contratto, fu la fine di una dura trattativa. Gallimard era un mastino che faceva paura a tutti, ma Simenon era davvero un osso duro e, quando c'erano di mezzo contratti e questioni di soldi, riusciva sempre a spuntarla. Questo Gaston Gallimard lo sapeva e la prese alla larga. Così prima gli esternò il suo entusiasmo per averlo nel suo catalogo, poi declamò la sua ammirazione per la consderazione che André Gide aveva per il romanziere. Quindi cercò invano d'invitarlo a pranzo. A queste blandizie Simenon rispose chiaramente e dettando delle condizioni ben precise. Per renderne conto qui di seguito viene riportata la traduzione di un brano che appare a pagina 217 del volume "Simenon, biographie", scritto dal giornalista Pierre Assouline (probabilmente il suo biografo e studioso più autorevole e preparato) pubblicato nel 1992 da Julliard (Paris).
"Innanzi tutto noi non pranzeremo mai insieme. Odio i pranzi d'affari dove si finisce di parlare di tutto fuorché di affari e dove alla fine si prende l'appuntamento per un altro pranzo d'affari. Il contratto lo discuteremo nel vostro ufficio, alla presenza di una dattilografa, la porta chiusa e il telefono staccato. Così in una mezz'ora decideremo tutto. Inoltre io non vi chiamerò mai Gaston, come sembra qui facciano tutti, e non vi chiamerò nemmeno 'mio caro amico' perché odio questo genere di espressioni. Quando vorrete vedermi mi comunicherete il giorno e l'ora. Io verrò nel vostro ufficio. Discuteremo di tutto. Ma in seguito sarete voi a venire da me! Quando dovremo rinnovare il contratto sarete voi a cercarmi."

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