sabato 27 novembre 2010

JEAN COCTEAU: SIMENON IL PRINCIPE DELL'AMICIZIA SENZA OMBRA E SENZA MACCHIA

Cocteau è uno dei simboli della cultura francese del '900. Poeta, drammaturgo, ma anche sceneggiatore e addirittura attore, assiduo frequentatore di quella compagnia che ai primi del '900  si poteva incontrare a Parigi, composta tra gli altri da Guillaume Apollinaire, Roland Garros, Max Jacob, Pablo Picasso, Erik Satie, Amedeo Modigliani... insomma la "crème de la crème" dell'arte e della cultura. Cocteau e Simenon pur essendo molto diversi erano comunque amici e qui di seguito lo stesso Cocteau spiega il perchè, tratteggiando anche un sintetico ritratto del romanziere."Di solito scegliendo gli amici, si cercano complici o comparse, persone che abbiano le nostre stesse qualità e esperienze, così che l'affinità renda i rapporti immediati e facili.
Ora non riesco ad immaginare persona più lontana di me da Simenon, di Simenon da me: il nostro unico punto di contatto é il fatto di essere entrambi membri dell'Accademia Reale del Belgio, per il resto lavoriamo in settori, addirittura in regni, senza alcun legame, anche se lui giura che Les Enfantes Terribles è un romanzo poliziesco.
Da dove viene, allora, l'amicizia fraterna che ci lega? Ve lo dirò - continua Cocteau -  questa amicizia è monda da qualsiasi segreta intesa, perché nasce da un organo anti-intellettuale, un organo che non pensa o per lo meno attraverso il quale pensano solo alcune rarissime persone: il cuore.
Ci vogliamo bene con la pelle dell'anima, cuore a cuore, senz'altro motivo che l'enigma posto e risolto dall'amicizia. Farei qualsiasi cosa per essergli utile, e so che lui farebbe qualunque cosa per farmi piacere. Ho visto sua moglie uscire piangendo dalla proiezione del mio film Le testament d'Orphée (di cui Cocteau curò anche la regia nel 1960): piangeva perché nel film io ero vittima di una falsa morte.
Romanziere dei complessi, delle inquietudini, dei misteri, delle anime viscide e sinistre, Simenon é il principe dell'amicizia senza ombra e senza macchia".

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