giovedì 31 marzo 2016

SIMENON SIMENON. DIALOGO TRA IL PERSONAGGIO E IL SUO “CREATORE”

Se dovessero realmente incontrarsi, da qualche parte, Maigret e Simenon avrebbero, l'uno per l'altro e viceversa, parole di elogio.

SIMENON SIMENON. DIALOGUE ENTRE LE PERSONNAGE ET SON CREATEUR
S'ils devaient vraiment se rencontrer quelque part, Maigret et Simenon auraient, l'un pour l'autre et vice-versa, des paroles élogieuses.
SIMENON SIMENON. A DIALOGUE BETWEEN THE CHARACTER AND HIS CREATOR
If they were actually bound to meet up somewhere, Maigret and Simenon would have words of praise one for the other and vice versa.
MAIGRET: Ha visto, signor Simenon, con quanto entusiasmo gli editori continuino, in vari paesi del mondo, a pubblicare i suoi romanzi? Si sentirà soddisfatto, immagino.
SIMENON: Certamente, mio caro Maigret.
MAIGRET: Credo che possa andar fiero delle sue doti letterarie, grazie alle quali è conosciuto e apprezzato da schiere di ammiratori…
SIMENON: Oh, la prego! Non esageri, ora.
MAIGRET: Esagerare? Dico davvero. Penso che pochi scrittori possano vantare, come lei, un numero tanto elevato di lettori, di critici, di biografi, di collezionisti delle sue opere, di curatori di blog letterari a lei dedicati, di…
SIMENON: Ne sono oltremodo felice e affermo che è merito suo, commissario Maigret.
MAIGRET: Mio?
SIMENON: Si capisce! Se non l’avessi – come dire? – creata, suppongo che pochi conoscerebbero Georges Simenon.
MAIGRET: Ma oltre a me ha creato diversi altri personaggi, ha scritto numerose storie non meno avvincenti di quelle incentrate sulle mie inchieste. Non crede, dunque, che il merito vada anche a loro?
SIMENON: Sì, è vero, ho scritto numerose altre storie e creato diversi personaggi, ma sicuramente è a lei che devo il mio successo. E posso dire, in tutta sincerità, che lei, Maigret, mi è molto più caro di qualsiasi altro personaggio da me inventato, perché in lei mi sono immedesimato di più, con lei ho vissuto momenti emozionanti, attraverso di lei mi sono commosso, ho trepidato, ho sofferto, ho sognato, ho investigato, ho lottato per la giustizia e la legalità… Insomma, Maigret, io mi sono sentito, scrivendo le sue inchieste, un po’ commissario del Quai des Orfèvres (e chissà che non fosse, questa, la mia vera aspirazione). Confesso che mi è molto piaciuto: è stato bello e, anche… avventuroso.


Paolo Secondini

1 commento:

Gabriella Belisario ha detto...

Aggiungerei..
Simenon: Maigret, quando incontra una signora, vecchia o giovane, lei si avvicina con intuito delicatezza e comprensione. Insomma Maigret lei è un gran bravo uomo,e sa dominare le sue passioni, io sono molto più istintivo con le donne.
Maigret: se Simenon non le conoscesse profondamente cosi bene e in cosi tanti modi Maigret non avrebbe quel sesto senso che ne coglie il vero volto sotto la maschera.