domenica 6 marzo 2016

SIMENON SIMENON. PICCOLI CONSIGLI AD UN PICCOLO MAIGRET

SIMENON SIMENON. PETITS CONSEILS POUR UN PETIT MAIGRE 
Quelle sera la performance de l'acteur britannique dans le rôle de l'inspecteur Maigret
SIMENON SIMENON. THE SMALL ADVICES FOR A SMALL MAIGRET
What will be the British actor's performance in the role of Inspector Maigret

Rowan Atkinson. E' lui il nuovo Maigret. Inglese, attor comico di grandissima fama internazionale (anche lui con una sorta di pseudonimo...di alter ego... Mr.Bean, forse più famoso del suo stesso interprete), Dicevamo è il nuovo commissario Jules Maigret scelto da quelli della ITV, produzione televisiva britannica, che a breve, si vocifera nella prossima primavera, apparirà sugli schermi televisivi inglesi. Ma di questo a tempo debito, vi informerà pruntualmente il nostro David P. Simmons.
Noi occupiamoci del protagonista.
Non nascondiamocelo, alla notizia che sarebbe stato lui il prossimo Maigret televisivo, siamo rimasti un po' interdetti. E, onestamente, eravamo in buona compagnia. Forse ora un po' ci siamo abituati all'idea, un po' abbiamo visto qualche immagine di Atkinson nei panni di Maigret, ma ancora non ci immaginiamo quello che potrà venir fuori.
Dite voi che siamo scottati dalla brutta esperienza con il pur ottimo Sergio Castellitto? Sì e no. Sì, perché giudicavamo grave quell'assenza di quel physique du rôle che per interpretare Maigret non è secondario. Ma poi ci furono altri motivi. No, invece, perchè cerchiamo di essere imparziali nel nostro lavoro di cronisti.
Anche Atkinson sarà un piccolo Maigret. Piccolo fisicamente parlando, certo non ha il phisique du role, ma potrebbe e succedere che la recitazione, il casting, la sceneggiatura, le scenografie e la regia compiano il miracolo.
Nel frattempo vogliamo fare un azzardo. Un azzardo non da poco. Ci vorremmo sbilanciare a dare dei consigli ad un attore consumato come Rowan Atkinson per un'ottimale interpretazione di Maigret.
Intanto, visto che le riprese del primo episodio sono già concluse, ci auguriamo che abbia mangiato più del solito e abbia messo qualche chiletto in più sul quel suo fisico asciutto e nervoso. Qualche rotondità, anche sul viso, secondo noi non stonerebbero. Poi qualche sotto-tacco di un paio di centmetri e anche delle imbottiture nelle spalline della giacca e/o del cappotto, così... tanto per aumentare la stazza.
Ma non ci fermiamo all'aspetto esteriore (anche se un pesante cappotto con il collo di velluto e un chapeau melon potrebbero aiutare).
Consigliamo, ad Atkinson, di non ridere troppo... anzi di non ridere per niente. Lo sottolineiamo perchè invece nelle sue performance passate rideva, sotto i baffi, a crepapelle, a singhiozzo, con un ghigno di scherno... sorrideva a ragione e a sproposito. Ma questa era la sua parte, il personaggio che doveva professionalmente interpretare.
Ecco ora è bene che faccia tabula rasa di queste passate esperienze. Maigret non ride e diremmo che neanche sorride. Forse qualche fugace sorriso di compassione gli scappa nei casi più pietosi e ridicoli che gli passano per le mani.
E poi Atkinson deve essere ansioso. L'ansia di qualcosa da fare. Maigret mentre indaga o mangia sandwich, o beve birra, o fuma la pipa, o ingurgita calvados, o riaccende la pipa, oppure ordina un  bianco... E sta zitto. Pensa, osserva, riflette, cerca di mettersi nei panni degli altri e tace, a volte anche a casa, mentre cena con la moglie. Non parla, annusa l'ambiente, percepisce un'atmosfera, si rende conto dell'aria che tira, ma sta zitto e spesso anche fermo. Magari ruota lentamente gli occhi, forse percepisce quello che vede come un effetto rallenty cinematografico.
Atkinson è stato abituato, recitativamente parlando, a saltare, correre, cadere, sbattere di qua o di là, a rimbalzare, ad agitarsi, ad allungarsi e ad appallottolarsi come fosse di gomma. E altrettanto plastiche sono le sue espressioni che arrivano a trasformare i suoi connotati.
Maigret non muove un muscolo. Tranne quelle delle mandibole quando mangia  o quelli del viso che si rilassano quando aspira lunghe boccate dalla sua pipa... a proposito, Atkinson è un fumatore di pipa? Se non lo è, speriamo abbia fatto un corso... di quelli buoni, come fece Gino Cervi pure lui a digiuno, da questo punto di vista, eppure sullo schermo era un fumatore credibile, da cui anzi traspariva il gusto di fumare. Atkinson deve far percepire questo gusto, con pochi gesti, con avarizia di espressioni, ma con tutta la voluttà del caso.
E poi sempre in mano... Sì, una pipa in mano, una in tasca, qualcuna sulla scrivania...
Il fisico snello e di tonico di Atkinson fa pensare  ad un salutista... mangiare poco e leggero. Bere appena o ancor meglio niente. Non fumare. Alcol... vietato! C'è il rischio che i telespettatori si chiedano: ma dove vanno a finire tutto quel cibo e quegli alcolici ingurgitati e che effetto faranno tutte quelle pipate che fin dal mattino il commissario Maigret quotidianamente si fuma...
L'altro rischio è che non lo riconoscano come il commissario simenoniano.
Siamo comunque certi che i titoli di testa degli episodi, gli ispettori che lo chiamano "Maigret", i sospettati che gli danno del "lei, signor commissario", fugheranno ogni dubbio. Sì è vero. Rowald Atkinson sta proprio interpretando Maigret.
(m.t.)

9 commenti:

  1. Tutte le obiezioni poste sono giuste ma proviamo a dare un po' di fiducia ad Atkinson,ricordiamo che nel 1967 al debutto della serie Maigret con Jean Richard in Francia non tutti erano convinti dell'attore scelto per interpretare il commissario poichè aveva lavorato pelopiu' a teatro e addirittura era stato direttore di circo.la serie poi fu invece la piu' longeva,si protrasse per ben 23anni(fino al 1990)e conta ben 88 episodi al suo attivo

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  2. Murielle Wenger6 marzo 2016 10:52

    Nous avons déjà parlé plus d'une fois, sur ce blog, par les temps passés, de l'interprétation de Rowan Atkinson, et des divers interprètes de Maigret au cinéma et à la télévision. On peut être d'accord avec tout ce que dit Maurizio, mais je crois, comme le dit Andrea, qu'on doit "laisser sa chance" à Atkinson, qui est effectivement plus et autre chose que Mr.Bean, et il a déjà prouvé son talent plus d'une fois. S'il manque effectivement de "carrure physique" pour le rôle, celle-ci ne suffit pas pour être convaincant. J'ai aussi évoqué ce sujet sur le site de Steve Trussel (http://www.trussel.com/maig/aspects-f.htm). Le point sur lequel j'aimerais revenir ici est la question soulevée par Maurizio à propos des rires et sourires de Maigret. Il n'est pas tout à fait exact de dire que Maigret ne sourit ou ne rit "jamais"; s'il est vrai qu'il n'a rien d'un "clown" (et sur ce point qu'on attend Rowan, qui devra donner à son visage un aspect plus sérieux et s'abstenir des grimaces qu'on était habitué à lui voir faire), il n'empêche que Maigret est capable d'humour (voir http://www.trussel.com/maig/humor.htm?zoom_highlight=humour+maigret et http://www.trussel.com/maig/humor01f.htm?zoom_highlight=pro+riso), et, en réalité, on le voit sourire, et même rire, plus d'une fois dans les romans... En voici quelques exemples: dans Le chien jaune, lorsque le Dr Michoux, dans sa prison, lui fait un long discours sur sa peur et ses terreurs, Maigret lui répond: "- Coucou! […] Et alors il aperçut le visage du commissaire, qui avait tiré sa pipe de sa bouche et qui rigolait en lui lançant une œillade."; dans La danseuse du Gai-Moulin, on voit Maigret sourire et rire à plusieurs reprises, en particulier quand il est en présence de Delvigne, le policier belge dont il a tendance à se moquer; on le voit aussi éclater de rire à plusieurs reprises dans Le fou de Bergerac, en face de Leduc; on lui voit aussi des "prunelles joyeuses" et des "yeux malicieux" dans Le port des brumes; je prends à dessein des exemples dans les romans de la période Fayard, pour lesquels le commissaire est réputé avoir encore une allure "pachydermique" et "granitique", encore "mal dégrossi", pourrait-on dire... alors qu'en réalité le portrait est déjà plus affiné que cela... Enfin, on donnera deux exemples où on voit Maigret dont les lèvres sourient autour de sa pipe: "avec un drôle de rire bref autour du tuyau de sa pipe" (La pipe de Maigret); "Maigret souriait, les lèvres étrangement étirées autour du tuyau de sa pipe." (Vente à la bougie). Je m'arrête là, mais d'autres exemples pourraient encore être trouvés. Il est tout à fait juste de remarquer que Jean Richard a su s'imposer dans le rôle, alors qu'il traînait un passé d'acteur comique. Quant à Gino Cervi, on voit plus d'une scène dans la série où il sourit, et plus d'une fois l'humour est présent. Bien sûr, il faut faire tout cela avec une certaine mesure, mais je crois que nous aurons une bonne surprise avec Rowan, au vu du teaser qui circule actuellement sur le net...

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  3. Se parliamo di temi dominanti devo dire che il silenzio interiore che invoca Maurizio Testa è quasi un respiro spirituale che passa dalle pagine al lettore, secondo me, ben reso dall'interpretazione di Cremer, tra le tante incarnazioni dell'amato Maigret.Cosi come l'aria burbera che si confaceva a Cervi.C'è qualcosa di sottile nella stazza di Maigret che Simenon potrebbe voler significare, ed è quell'abbandonarsi ad eccessi nel bere, nel mangiare, nel fumare, che coadiuvano le sue ipersensibilità, le accarezzano, le fanno vivere sostanziano le sue intuizioni. Simenon ne aveva di ben altri di eccessi ai quali non poteva rinunciare pena l'affievolirsi della sua creatività, e quegli eccessi negati al suo doppio "rammendatore di destini" sfumano nella sensorialità orale innocente. Il grande intenditore di "femminino" che permea la vita di Simenon cova negli indugi di Maigret e nei ritratti di donne colte nella profonda essenza della loro vita sentimentale e sessuale.

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  4. Ottimo attore Atkinson: lo ho ammirato nei panni di Mr. Bean (e spesso su You Tube torno a guardarlo), ma nei panni di Maigret duro fatica a immaginarmelo.
    Per me il vero, unico, inimitabile, ineguagliabile interprete di Maigret (fu anche opinione dello stesso Simenon) è il nostro bravissimo Gino Cervi.

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  5. I've read the review of one critique who gave Atkinson high marks for his performance. I'm not sure if she had seen a preview or the whole of the first show.

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  6. Il mio post non era una critica ad Atkinson, né alle sue capacità di attore, che nel genere comico ha ampiamente dimostrato. Per altro non ho ancora visto il primo episodio e non possono giudicarlo prima di averlo visionato. La mia piuttosto era un'elencazione di perplessità sulla scelta di questo attore per la parte di commissario Maigret. I risultati poi si vedranno...

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    1. Murielle Wenger6 marzo 2016 21:08

      Maurizio, j'ai bien compris que le sens de ton post n'était pas une critique, mais qu'il exprimait ta perplexité. je crois que beaucoup de gens sont perplexes face au choix d'Atkinson, mais, encore une fois il y a dû y avoir de la perplexité (pour ne pas dire plus) lors du choix de Jean Richard aussi, et il a prouvé qu'il arrivait à se glisser dans la peau de Maigret avec succès... je crois aussi que vous autres Italiens, outre le fait que pour vous le seul "vrai" Maigret, c'est Cervi (et pour les Anglais, c'est Davies, et pour les francophones, c'est Jean Richard ou Bruno Crémer, ou Jean Gabin, ce qui prouve en tout cas qu'il n'y a pas une seule façon d'interpréter notre commissaire favori, et qu'un bon acteur peut être à la hauteur dans le rôle...), vous êtes aussi un peu "traumatisés" par la faillite de Castellito... Pour ma part, je pense que prendre le risque de mettre Atkinson dans le rôle témoigne plutôt d'un certain courage des producteurs, réalisateurs et autres, et que si c'est réussi, eh bien, ils auront eu raison de prendre le risque... Comme tu l'as dit, Maurizio, il faut attendre de voir le téléfilm pour se prononcer définitivement... De toute façon, quel que soit le résultat, ce ne sera qu'un acteur de plus à mettre dans la liste (http://www.trussel.com/maig/maigfilm.htm), et rien n'empêchera chacun de "rêver son Maigret" comme il le veut, avec le visage qu'il imagine... Simenon lui-même a émis des avis différents sur les interprètes, avis parfois contradictoires au fil du temps, ce qui ne l'a pas empêché de continuer à avoir en lui sa propre image de son héros, comme chacun de nous l'a aussi...

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  7. Le perplessità di Maurizio sono più che legittime. A prescindere dall'aver o meno visto il prodotto finale. Magari esce un capolavoro: tutto è possibile.
    Io però ritengo che se un regista, uno sceneggiatore, un produttore o chi per loro sceglie Totò per il ruolo di Ben Hur e non vuole fare una parodia... insomma... qualche perplessità mi viene. Gli attori non sono scelti solo perché sanno interpretare un ruolo. Diversamente tutti i bravi attori potrebbero interpretare tutto. Devono incarnarlo fisicamente e psicologicamente, quel ruolo. Renderlo visibile. Il cinema è fatto di immagini o no? Quando una produzione chiama un attore o un'attrice ad interpretare un personaggio, sicuramente, vogliono la sua professionalità, ma, altrettanto sicuramente, vogliono quella faccia e quel modo di essere specifici.
    Poi, naturalmente, tutto è possibile e se sarà un buon lavoro: "chapeau"

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    1. Caro Fulvio, sono contento di pensarla come te. Sono d'accordo che non bisogna avere pregiudizi, ma delle perplessità sono lecite. Quando poi la scelta è così "originale" si deve accettare il rischio che si suscitino dei dubbi e dei distinguo.

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