martedì 22 marzo 2016

SIMENON-SIMENON. QUANDO IL GIOVANE GEORGES ERA EDITORIALISTA ALLA GAZETTE DE LIÈGE

Gli inizi da giornalista presso il quotidiano della sua città
SIMENON SIMENON. QUAND LE JEUNE GEORGES ETAIT EDITORIALISTE A LA GAZETTE DE LIEGE
Les débuts comme reporter dans le quotidien de sa ville
SIMENON SIMENON. WHEN YOUNG GEORGES WAS A REPOTER FOR THE LIEGE GAZETTE 
His beginnings as a reporter for the city's daily newspaper

Tutti conoscono le qualità del Simenon romanziere, ma forse non tutti sono a conoscenza dei suoi inizi come giornalista. Egli lavorò infatti presso la Gazette de Liége dal 1919 al 1922 (quando a dicembre partì per Parigi).
Occupiamoci stavolta del Simenon redattore ed editorialista. Già, editorialista, perchè il quotidiano della sua città natale gli affidò ben presto alcune colonne nelle prime pagine, spesso anche in prima pagina. Il giovane Georges aveva ben due rubriche in cui scriveva i suoi editoriali sui più svariati temi intitolati “Causons”e “Hors du Poulailler" firmandosi Georges Sim (in quest'ultimo caso si firmava, a volte, ironicamente Monsieur le Coq). Questi articoli non mancavano certo di sarcasmo, sagacia e talvolta persino irriverenza ed il giovanissimo Simenon teneva testa su argomenti di elevata importanza ai giornalisti degli altri periodici della città.
Nel settembre 1921 per diversi giorni, ad esempio, scrisse un botta e risposta sul problema della Vallonia, su un meeting in cui si parlava di annessione di questa alla Francia e sul bilinguismo in Belgio, in seguito ad una legge del luglio dello stesso anno. Il giornale Noss Pèron, il quale probabilmente aveva il dente avvelenato col futuro creatore di Maigret, poichè si era avvalso per qualche tempo della sua collaborazione, ironizzava sulla giovane età dell'editorialista della Gazette, dicendo che avrebbe avuto bisogno di una sonora sculacciata. Simenon non si scompose e consigliò ai suoi dirempettai una bella doccia fredda.
In altri casi nei suoi articoli si occupò dell'incuria amministrativa degli enti pubblici locali, per un lungo periodo scrisse testi sul problema ebraico,insomma il futuro genio della letteratura dimostrava una certa cultura e preparazione su vari temi di attualità (anche politica) che, uniti ad una giovanile e probabilmente caratteriale sfacciataggine, ne facevano la “piuma” più tagliente di Liegi. Questo apprendistato credo che sia stato per Simenon utile per le opere che scrisse nella maturità e ritengo che non andrebbe considerato di secondo piano, insomma penso che avrebbe potuto diventare un ottimo giornalista

Andrea Franco

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